Il Piccolo Principe prende vita tra musica e danza nel Giardino di Pojega con la Fondazione Cuore Blu

Guitarist and two singers standing back to back on stage; the foreground performer wears a red rose dress with green leaves, the others sing beside him.

Un giardino storico, le prime ombre della sera e una storia capace di attraversare generazioni senza perdere la propria forza. Lunedì 7 settembre, alle 20, il Giardino di Pojega, a Negrar, diventerà lo scenario di uno spettacolo-concerto immersivo ispirato a “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

L’appuntamento rientra nel programma del Festival della Bellezza ed è promosso da Fondazione Cuore Blu, con l’obiettivo di costruire un’esperienza nella quale musica, voce, movimento e racconto possano incontrarsi parlando a pubblici diversi, dai bambini agli adulti.

Sul palco saliranno Camilla Fascina, in arte Corally, e Giovanni Signorato. Le loro voci accompagneranno il pubblico dentro l’universo poetico del Piccolo Principe, tra pianeti lontani, incontri inattesi e domande che sembrano semplici soltanto in apparenza.

Accanto a loro si esibirà la giovane ginnasta Veronica Paccagnella, chiamata a tradurre attraverso il corpo e il movimento alcune delle suggestioni dello spettacolo. L’accompagnamento musicale sarà invece affidato alla band DEBLASCO.

Non sarà quindi una semplice rilettura del celebre racconto, ma un intreccio di linguaggi differenti. La musica darà ritmo alle parole, la danza costruirà immagini e il Giardino di Pojega contribuirà a disegnare una cornice sospesa, lontana dagli spazi tradizionali del teatro.

Al centro resta il messaggio più conosciuto dell’opera di Saint-Exupéry: “Si vede bene solo con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”. Una frase che, nel contesto scelto da Fondazione Cuore Blu, assume anche un significato legato all’inclusione, alla capacità di riconoscere le persone oltre le apparenze e di creare occasioni culturali nelle quali ciascuno possa sentirsi coinvolto.

Lo spettacolo punta proprio su questa dimensione: non soltanto raccontare una storia, ma trasformarla in un’esperienza condivisa, affidando alle voci, agli strumenti e al gesto atletico il compito di rendere visibile ciò che nel libro rimane affidato all’immaginazione. I biglietti sono disponibili attraverso il circuito TicketOne.

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