Il Pdl a Sona punta su Pantano

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Il Popolo della libertà di Sona si riorganizza, ripartendo dalla nomina del delegato e coordinatore del partito. I consiglieri locali di maggioranza del partito (il vicesindaco Gaspare Di Stefano, gli assessori Renzo Appoloni, Meri Pinotti, Vittorio Caliari, e i consiglieri Maurizio Moletta, Alberto Giovanzana) hanno nominato il consigliere comunale Carmelo Pantano (nella foto) portavoce del Pdl di Sona. La designazione è stata comunicata direttamente alla segreteria del coordinamento provinciale (che tuttavia non ha ancora risposto). Tra gli obiettivi del nuovo corso del movimento politico ci sono da affrontare le prossime sfide elettorali e i rapporti di crescita del partito nell’immediato futuro.

 

«Da ottobre inoltre», spiega Pantano, «porteremo avanti nuovi progetti, soprattutto in ambito sociale, per essere più incisivi sul territorio e nella vita amministrativa e politica di Sona. Rappresentiamo l’anima del partito e anche per questo vogliamo amministrare la cosa pubblica nel miglior modo possibile».

 

Ma non mancano i nodi da sciogliere. Arrivano critiche da alcuni rappresentanti della minoranza che accusa il Pdl di essere succube della Lega. Pantano minimizza: «Il rapporto con la Lega è leale, anche se a volte conflittuale. Ci confrontiamo, a volte ci scontriamo, ma non manca mai il dialogo. Da ottobre comunque puntiamo a rafforzare ulteriormente il rapporto con i nostri alleati per il bene del territorio».

 

Tra coloro che puntano maggiormente il dito su questo presunto rapporto di sudditanza del Pdl di Sona nei confronti del partito del Carroccio, di cui fa parte il sindaco Gualtiero Mazzi, c’è un consigliere di opposizione, Gianluigi Mazzi, del gruppo misto, ma politicamente nelle fila del Pdl (anche se questa sua appartenenza non viene riconosciuta dai membri della maggioranza del Popolo della Libertà). «Per noi Gianluigi Mazzi non è del Pdl», afferma perentoriamente Pantano. «Come può esserlo visto che ci attacca continuamente? Ed è lui che ha fatto il candidato sindaco con la sinistra. Se vuole dimostrare di essere del Pdl deve fare una scelta: dimettersi dalla minoranza ed entrare in maggioranza».

 

Da parte sua Gianluigi Mazzi non indietreggia di un centimetro e conferma: «Oggi a Sona il Pdl conta “zero”, non sta facendo nulla. Non ci sono progetti. È vergognoso che il partito locale sia un suddito della Lega». Di un suo possibile cambio di schieramento il consigliere di minoranza non vuole nemmeno sentire parlare, «per rispetto nei confronti degli elettori e perché non posso accettare un sindaco come Gualtiero Mazzi ed essere al fianco di una maggioranza ottusa che pensa che chi non sta dalla sua parte è “rosso” a prescindere». E rilancia: «La scelta di Pantano è stata fatta solo dalla maggioranza e quindi non è condivisa da tutto il partito. Per il bene del Pdl oggi è necessario sedersi attorno a un tavolo e dialogare anche con altre realtà, anche di schieramenti politici differenti, se in ballo ci sono progetti veri, concreti. Serve al più presto un congresso locale che sappia mettere a confronto le diverse anime del partito e sappia dare nuova linfa al movimento».

 

da L’Arena del 25.08.2010