Il PD di Sona: “Ci auguriamo che l’Amministrazione Mazzi respinga con fermezza la mozione di Lega e Progetto Comune contro il ddl Zan”

Presentata tra le comunicazioni del Consiglio comunale del 23 luglio, ma inserita nel prossimo Consiglio comunale, la mozione di Lega e Progetto Comune contro il ddl Zan, che vuole punire i reati e i discorsi d’odio fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, sta già creando dibattito anche al di fuori delle mura della sala consiliare.

Il Partito Democratico di Sona ha voluto intervenire sulla questione con il Presidente Giovanni Forlin (nella foto), che critica con toni duri la suddetta mozione.  “La ‘mozione fotocopia’ proposta dalla Lega e da Progetto Comune – dichiara Forlin – non ha alcuna attinenza con le giuste finalità perseguite dal D.D.L. Zan-Scalfarotto, ma è solamente l’ennesimo spot elettorale di una parte politica che ama cavalcare le idee più retrive ed i sentimenti meno nobili della popolazione”. Il testo della mozione, infatti, è il medesimo o molto simile a quello proposto in altri Comuni della provincia, compreso il Comune di Verona.

Per la sussistenza del reato – specifica Giovanni Forlin, che è anche avvocato –, nella nuova formulazione della norma devono essere, come lo era con il vecchio testo dell’art. 604 bis c.p., istigati o commessi atti di discriminazione, mentre la manifestazione del pensiero, di opinione e di parola non vengono minimamente intaccate, mantenendo sempre pari tutela, in quanto diritti primari previsti dalla nostra Costituzione”.

Tuttavia, durante le comunicazioni del Consiglio comunale del 23 luglio il Consigliere di minoranza Antonella Tortella del gruppo Lega – Salvini, tra i firmatari della mozione, riferendosi alle iniziative culturali in contesti lavorativi e scolastici che la legge proporrebbe in merito all’omotransfobia, ha fatto emergere proprio la restrizione di questi diritti fondamentali: “L’entrata in vigore della legge avrà ricadute sulla libertà di ogni cittadino, con violazione della libertà di pensiero, parola, opinione, stampa, educazione e libertà religiosa. È nostro dovere e responsabilità – ha concluso Tortella affrontare ogni tematica che possa mettere a rischio il bene della comunità”.

Invece il PD di Sona giunge a conclusioni totalmente opposte rispetto a quelle avanzate nella mozione delle minoranze in Consiglio comunale. “La materia non è di competenza del Consiglio Comunale – conclude infatti Giovanni Forlin – e ci auguriamo che l’Amministrazione Mazzi respinga con fermezza la mozione”.

Doveri, responsabilità e competenze. Ancora una volta la politica locale si muove su un terreno in cui le visioni politiche e amministrative s’intrecciano (alla luce del proprio ruolo, quale delle due prevale?), in cui si rischia (o si vuole) cadere nel cosiddetto “fatto personale” per poter intervenire (assolutamente non imprevedibile il Consigliere di maggioranza Bellotti che avrebbe voluto esprimere una replica politica alla comunicazione, contro il regolamento del Consiglio comunale). Un terreno in cui esiste e persiste il rischio che ci sia tanto spazio per il dibattito (per carità, sempre interessante), ma poco per i fatti e i rapporti diretti con la cittadinanza.

L’appuntamento è alla prossima assemblea consiliare, in cui l’intero Consiglio dovrà esprimersi sull’indirizzo politico espresso nella mozione della minoranza.