Il PD attacca: “Grillini di Sona da Rottam(fer)are”

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Una durissima presa di posizione contro il Movimento Cinque Stelle di Sona è apparsa oggi 27 aprile sul sito del Partito Democratico di Verona.

 

“I Cinque Stelle di Sona – scrivono dal PD di Verona – devono venire da un altro sistema solare: ma Beppe lo sa cosa combinano? Ricapitoliamo: la discarica Ca’ di Capri per rifiuti speciali gestita da Rotamfer, ai confini tra i comuni di Sona e Verona, è stata sequestrata nel 2007 dall’Autorità giudiziaria, che ha arrestato gestori e controllori per una serie non irrilevante di presunti reati in campo ambientale. Ora la proprietà vuole riaprirla e con la solita scusa che per bonificare l’area ci vogliono tanti tanti soldi, propone di smaltire gli stessi rifiuti di allora, così, con il lauto guadagno, potrà procedere poi -un domani- forse, alla bonifica: il tutto con l’autorizzazione della Regione, che permette di derogare tra l’altro ai limiti di ammissibilità delle sostanze tossiche consentite dalla legge. È il solito giochino che ha devastato il territorio veneto ed al quale non crede più nessuno, il cui vero scopo è guadagnare ancora e più di prima, nonostante le violazioni di legge effettuate”.

 

“Contro tale scelta – proseguono del PD di Verona Franco Bonfante, consigliere regionale Pd e Michele Bertucco, capogruppo Pd in Consiglio comunale di VeronaLegambiente e il comitato di cittadini che in tre giorni ha raccolto più di mille firme, ha presentato un ricorso al TAR del Veneto, mentre il Sindaco e la maggioranza hanno deciso di non ricorrere: la mancata costituzione del Comune riduce le possibilità di successo del ricorso del comitato e di Legambiente e quindi danneggia gravemente l’azione giuridica dello stesso. E i grillini di Sona che fanno?e qui arriva la stoccata, ripresa anche dal PD di Sona come si vede nell’immagine accantoCondividono la posizione del Sindaco perché “… Il ricorso assicurerebbe sicuramente una sospensiva…” (da un quotidiano veronese del 22 aprile). Cioè sono contrari al ricorso perché pensano che sarebbe vittorioso: limpido e chiaro!”.

 

Ad andare a leggere quanto aveva dichiarato il Capogruppo Consiliare del M5S Federico Zanella a L’Arena (il “quotidiano Veronese” citato dai Democratici) si trova una dichiarazione in effetti ben più articolata di quella messa sotto accusa. Zanella, sicuramente mai tenero con l’Amministrazione di Sona, sosteneva infatti che “secondo noi, il ricorso al TAR è una lotta contro i mulini a vento. Assicurerebbe quasi sicuramente una sospensiva, visto che ci sono due ricorsi quasi simili andati a buon fine da parte di Villafranca e Valeggio, ma non sarebbe risolutivo. Siamo convinti anche che la discarica dovrebbe essere completata, perché lasciata ferma è solo un danno. In questo, siamo in linea con il parere della maggioranza”. Tra l’altro una posizione che era stata condivisa, oltre che dalla maggioranza, anche da tutta la minoranza (con l’esclusione, appunto, di Enrico Cordioli di PD – Nuove Propettive) nel corso del Consiglio Comunale del 12 marzo scorso.

 

Considerato il livello e l’intensità dello scontro in essere tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, da Roma in giù fino ad arrivare anche a Verona, l’impressione che molti oggi hanno avuto leggendo quel comunicato è che qui non si parli (solo) di Cà di Capri, ma che soprattutto ci si trovi nel pieno della sfida senza quartiere che vede contrapposti PD e M5S in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio.