Il papà, un supereroe senza mantello

La Festa del Papà è una di quelle giornate che, da piccoli, sembrano fatte di cose semplici: un biglietto scritto a mano, un lavoretto preparato a scuola, un dolce condiviso in famiglia. Piccoli gesti che spesso sembrano normali. Eppure, dietro questa giornata c’è qualcosa di molto più grande.

Un padre, molte volte, è un supereroe senza mantello. Non vola, non ha poteri speciali, ma ogni giorno fa qualcosa di straordinario: esserci. Con il suo lavoro, con i suoi sacrifici, con i suoi consigli. A volte con una semplice risata o con una mano sulla spalla nel momento giusto. Sono figure che ci accompagnano mentre cresciamo, spesso senza fare rumore. Ci insegnano cosa significa responsabilità, rispetto, coraggio. E solo con il tempo capiamo davvero quanto abbiano fatto per noi.

Mio padre era un medico di base. Aveva scelto un lavoro che significava prendersi cura degli altri ogni giorno. Durante la pandemia ha continuato a visitare i suoi pazienti, anche quando il mondo aveva paura di avvicinarsi agli altri. Proprio facendo il suo lavoro ha contratto il Covid. Avevo appena tredici anni quando è venuto a mancare, il 14 febbraio 2022. 

Non serve raccontare ogni dettaglio di quel periodo per capire quanto una perdita possa segnare una vita. Alcune assenze diventano parte di noi, ma allo stesso tempo ci ricordano quanto sia grande ciò che quella persona ci ha lasciato.

Io ho deciso di portare con me un ricordo che non andrà mai via: ho tatuato la frase “Sorry seems to be the hardest word”, una delle sue canzoni preferite, quella che è stata suonata anche al suo funerale. Perché certe persone non smettono mai davvero di essere presenti nella nostra vita. Ed è proprio questo il motivo per cui la Festa del Papà dovrebbe essere qualcosa di più di una semplice ricorrenza.

Se oggi avete vostro padre accanto, godetevelo. Davvero. Parlateci, ridete con lui, ascoltate i suoi consigli anche quando sembrano noiosi. Vivete quei momenti che sembrano normali, perché un giorno capirete che erano tutt’altro che scontati. Perché quando un padre non c’è più, ci si accorge di tutto quello che manca: le chiacchiere che non si faranno più, le risate che non si sentiranno più, le lezioni che non potrà più darci. E soprattutto mancherà nei momenti più importanti della nostra vita.

Nei nostri traguardi, nelle nostre vittorie, nei giorni che avremmo voluto condividere con lui. In quei momenti ci sarà magari un posto con il suo nome scritto sopra, un ricordo, una fotografia. Ma non lui lì accanto.

Per questo oggi, se potete, ditegli grazie.
Perché i veri supereroi non hanno mantelli.
Hanno semplicemente il nome di papà.

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