Il panificio Tacconi di Palazzolo premiato a Padova come “Bottega Storica” del Veneto

Il panificio Tacconi è sicuramente tra i locali commerciali più conosciuti tra gli abitanti di Palazzolo ma la sua notorietà ora valica i confini provinciali in quanto, con la cerimonia svoltasi il 25 marzo a Padova, ha ottenuto assieme ad altre 14 esercizi commerciali veronesi, il riconoscimento di “Bottega Storica” della regione Veneto.

Fondato nel 1947 da Nereo Tacconi e dalla moglie Maria è diventato sin dai primi tempi un luogo sociale importante per una frazione che nel giro di pochi anni avrebbe conosciuto un significativo incremento di popolazione derivato dall’apertura di numerose industrie calzaturiere.

Quando nel 1964 Nereo è venuto a mancare, le redini sono passate nelle mani della moglie e dei figli Fernando e Raffaele, che hanno portato avanti l’attività diversificando anche nella produzione di altri prodotti da forno. Ora l’impresa è alla terza generazione con i fratelli Giampietro ed Enrico che sempre con il coordinamento di papà Fernando e mamma Graziella, continuano l’attività di famiglia ed ogni giorno deliziano i palati dei clienti con il Fogasin e le altre specialità dell’arte bianca.

Un bell’esempio di tradizione e passione che si fondono in un’attività che si vorrebbe trasmettere anche alle generazioni future. Oggi il panificio Tacconi, punto di ritrovo per ogni palazzolese, rappresenta una importante realtà locale che emerge in un mondo del commercio sempre più vasto e talvolta anonimo. Nella foto, Giampietro, Fernando, Graziella ed Enrico Tacconi nel loro panificio.

Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.