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Tra sabato 16 e domenica 17 dicembre a Mancalacqua di Lugagnano, in via Volturno, è tornato, in versione natalizia, l’ormai consueto appuntamento con il Memorial Tortella, giunto alla terza edizione, nell’ambito di Mancasport 2017, una festa dello sport rivolto a giovani e meno giovani.

L’evento è stato organizzato dal gruppo informale di ragazzi di Mancalacqua vincitori del Bando alle Ciance 2017, con il sostegno del Comitato Mancalacqua Project. Un lavoro organizzativo importante che comporta un grosso impegno, poco conosciuto, per tanti.

Le due giornate sono state caratterizzate da un torneo di calcio a cinque nel campetto posto al centro del quartiere di via Volturno e da tornei di briscola, di calcio balilla e di bocce presso il Bar l’Incontro. Tornei che hanno visto la partecipazione, evento raro, di ragazzi giovanissimi accanto ad anziani del quartiere.

Anche i premi dei tornei sono stati pensati nell’ottica del coinvolgimento della comunità, con cesti alimentari offerti dalle realtà commerciali del territorio come Macelleria Molon, Pizzeria Loris, Laura Immagine e Valle Spaccio Carni. Sono inoltre stati usati come sponsor per le magliette alcune attività del quartiere.

“Il torneo è andato benissimo – ci spiega Sergio, premio per miglior benefattore. – È giusto donare per queste cause, il Comitato ha raccolto dei fondi per l’acquisto di materiale utile per il quartiere. Io ho avuto un infarto due anni fa, e penso che un defibrillatore sarebbe utilissimo. Si comincia pian piano, e poi si fanno tante cose bellissime.”

Fabio, rappresentante del Comitato, prosegue. “Il torneo si è svolto in un clima fortunatamente caloroso, grazie al tempo che ci ha voluto bene e alle persone che hanno partecipato. Un enorme grazie alla famiglia Tortella, che è sempre stata ed è tuttora presente sul territorio. Nonostante le aspettative è stato un successo, e questo ci dà la spinta per pensare già alla prossima edizione dell’evento, magari di nuovo in estate.”

Angelo, presidente di Mancalacqua Project, che può ormai vantare una lista veramente importante di ventun iniziative andate a buon fine tra il 2016 ed il 2017, conclude: “dopo due anni dalla nascita del Comitato, abbiamo portato a casa grossi risultati per il quartiere. Ci auguriamo di proseguire e continuare a migliorarci. In queste due giornate abbiamo fatto un piccolo sondaggio su cosa le persone vorrebbero che acquistassimo con il fondo di quartiere. Per noi è fondamentale che i residenti di Mancalacqua partecipino alle nostre decisioni, per il bene di tutta la comunità.”

Ai due giorni di torneo, ai momenti conviviali, come l’ottimo pranzo di sabato 16 a base di una spettacolare pasta e fagioli, e alle premiazioni sono intervenuti anche l’Assessore Simone Caltagirone e il Consigliere comunale Paolo Bellotti. Sempre presente la famiglia di Germano Tortella, a cui è dedicato il Memorial, con la moglie Livia Benamati e le figlie.

E’ proprio Stefania Tortella, figlia di Germano (e fresca reduce della Maratona di New York), a spiegarci che “quando mio papà, insieme ad altri, ebbe l’idea di realizzare questo quartiere pensava proprio ad una realtà di comunità, dove chi ci vive potesse trovarsi e ritrovarsi anche attraverso momenti aggregativi. Per questo motivo, ogni anno mi commuove vivere questo memorial a lui dedicato e vedere che importante sforzo venga speso per unire, per creare legami e rete. Come famiglia vogliamo ringraziare il Comitato organizzatore, tutti i ragazzi che si sono dati da fare, Nicola e Glenda del progetto ABC e l’Amministrazione comunale che, soprattutto attraverso l’Assessore Caltagirone, è sempre attenta a questa realtà”.

Quelli vissuti a Mancalacqua sono stati due giorni importanti. E non solo per la partecipazione buona, anche considerata la stagione forse poco adatta per un’iniziativa di questo tipo. Ma soprattutto perché per l’ennesima volta questi giorni hanno fatto emergere e hanno reso evidente l’importante ed incisivo lavoro che si sta portando avanti in quell’area di Lugagnano e, da circa un anno, anche nel centro della frazione, grazie alla voglia di fare di tanti volontarigrazie al progetto ABC.

Un progetto in cui molti, tra i quali chi scrive, faticavano a credere: sembrava più il libro delle favole che una possibilità concreta. Ed invece i fatti (i fatti, non le parole) stanno dando ragione alla Dottoressa Glenda Orlandi e, prima di lei, al Dottor Nicola De Bortoli che sono il riferimento di questo progetto a Lugagnano e che, con grande passione e professionalità, sanno lavorare per creare quotidianamente, pur tra mille difficoltà, relazioni sociali forti e occasioni di rete solidale dove, di fatto, vi era poco o nulla.

Dimostrando che anche in contesti dove i problemi sembrano sommergere ogni possibilità di creare socialità sana vi sono, invece, potenzialità da coltivare e promuovere.

Basta crederci. Bisogna crederci.