Il Lugagnano festeggia. “Ma gli impianti cadono a pezzi”, spiega Gianluigi Mazzi

Dopo un campionato assolutamente esaltante, vissuto tutto sull’onda della tensione tra partite combattute, sconfitte amare, vittorie clamorose e passione sempre spinta al massimo, domenica 5 maggio l’Ac Lugagnano festeggia in casa presso l’impianto di via Stadio la vittoria del campionato regionale di Promozione e il passaggio in Eccellenza, già matematicamente raggiunta domenica scorsa vincendo a Raldon.

Racconteremo questa attesissima promozione sul prossimo numero del baco in edicola da sabato 11 maggio, con uno speciale che proporrà il racconto del campionato, interviste ai protagonisti, foto e molto altro.

Ma proprio mentre la storica società calcistica di Lugagnano celebra questo straordinario risultato, emergono ancora più in evidenza la gravi inadeguatezza degli impianti sportivi della frazione, compreso quello di via Stadio dove si celebra la festa per la promozione che – ed è solo l’ultimo caso – avevo spinto il Presidente dell’Ac Lugagnano Giovanni Forlin a scrivere una durissima lettera al Sindaco Gualtiero Mazzi e all’Amministrazione chiedendo interventi urgenti, più volte sollecitati.

Su questo tema abbiamo chiesto un commento a Gianluigi Mazzi, che si è interessato a questi problemi sia da consigliere comunale sia soprattutto per la sua forte vicinanza da sempre all’Ac Lugagnano. Solo per dire le ultime, è lui l’autore del nuovo logo ufficiale della società ed è lui che sta scrivendo a quattro mani con il Mister Massimo Gasparato un libro sui gloriosi ottant’anni della storica società sportiva.

“Cosa volete che vi dica – esordisce Gianluigi Mazzi, che alle prossime elezioni del 26 maggio si presenta come candidato Sindaco per il raggruppamento di Liste Civiche che comprende PerSona al Centro, Valore Famiglia e Giovani PerSona – la situazione è purtroppo ben nota a tutti. Gli impianti di via Stadio versano in una condizione indegna sia per gli atleti che li devono utilizzare che per il pubblico che assiste alle partite. La mancanza di acqua calda è solo una delle tante emergenze. Ricordo, solo per fare un altro esempio, che nel bar posto sotto la tribuna sono costantemente posti dei secchi per raccogliere l’acqua che cade dal tetto. Il Sindaco Mazzi e il Vicesindaco Caliari a parole sono sempre stati vicini allo sport locale. Ma solo a parole, in quanto poi nei fatti le nostre società sono state lasciate sole a gestire infrastrutture umilianti. E il discorso che si fa per l’AC Lugagnano si può fare per molte altre società sportive dei quattro paesi del Comune”. 

“E non ci vengano ancora a dire – prosegue Gianluigi Mazzi – che mancano i soldi per manutenzioni e interventi in quanto sono stati ridotti i trasferimenti dallo Stato centrale. Perché mentre Gualtiero Mazzi e Caliari per cinque anni hanno saputo solo parlare, nei Comuni accanto al nostro realizzano impianti e strutture sportive. Basta prendere la bicicletta e andare a Caselle, per rendersene conto. Ora però è finito per fortuna il tempo delle giustificazioni, ora è tempo per dare una svolta anche nel settore dell’associazionismo sportivo. Lo chiedono, e doverosamente lo pretendono, le centinaia di bambini, giovani ed adulti che vogliono solo poter fare sport in ambienti sani e decorosi. E questo è un mio preciso e diretto impegno, se i cittadini vorranno darmi la loro fiducia”.

La Redazione
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