Il Liceo Medi di Villafranca alle gare nazionali di neuroscienze. Cronaca di un successo costruito sull’impegno e la passione

 

La scuola è il luogo in cui si impara a leggere, a scrivere, a rispettare. Ma è anche il posto in cui si creano molte opportunità, nascono passioni, si fanno amici e si compete, come ci hanno raccontato Clelia Marconi e Sofia Franzoni (nelle foto di Christian Segantini durante l’intervista, con il giornalista di Medi@vox Fiodor Roskach).

Ci siamo incontrati con loro in un’aula del liceo Medi di Villafranca. Sono le studentesse che, assieme a Filippo Magalini, hanno partecipato alle gare regionali di neuroscienze e sono riuscite a qualificarsi per le fasi finali delle regionali, aprendosi la strada per le gare nazionali.

Le neuroscienze rappresentano un insieme di discipline scientifiche diverse, che utilizzano strumenti e concetti del proprio ambito, per studiare la struttura, lo sviluppo ed il funzionamento del sistema nervoso, in condizioni sia di salute che di malattia. Il campo di applicazione delle neuroscienze è estremamente ampio e va, ad esempio, dalle neuroscienze cognitive, alla neurolinguistica, dalle neuroscienze molecolari, al neuromarketing. Questo approccio “olistico” al sistema nervoso consente oggi di comprendere meglio le correlazioni esistenti tra le diverse aree cerebrali ed i comportamenti, migliorando i trattamenti preventivi e di cura dei disturbi dello sviluppo, psichiatrici o neurologici.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la fase italiana della competizione internazionale “International Brain Bee” che dal 2008 mette alla prova giovani provenienti da più di 50 Paesi sul grado di conoscenza delle neuroscienze. L’obiettivo è accrescere l’interesse e le conoscenze dei giovani verso queste discipline per preservare la propria salute e nell’interesse della società sempre più segnata da problematiche e patologie di ordine neurologico.

Le Olimpiadi sono promosse in Italia dalla Società Italiana di Neuroscienze (SINS) dal 2010 e consistono in una fase locale, che avviene nel proprio istituto, in una fase regionale, che permette di selezionare lo studente che parteciperà alla fase nazionale. Qui, gli studenti migliori di ogni competizione regionale si sfidano su argomenti quali l’anatomia e il funzionamento cerebrale, le malattie e le relazioni tra mente e cervello al fine di eleggere il vincitore che rappresenterà l’Italia alla gara internazionale che quest’anno si terrà a Boston.

Come ci spiega la professoressa Sabrina Lussignoli, referente di progetto assieme al professor Christian Nogara, il Liceo Medi di Villafranca partecipa alle Olimpiadi delle Neuroscienze dal 2014 incontrando interesse tra gli studenti di tutti gli indirizzi e riuscendo ad arrivare alla finale nazionale per ben quattro volte. Gli studenti che partecipano a questa fase sono inseriti nell’albo delle eccellenze del MIUR ma il premio più grande è vivere, insieme a coetanei che condividono gli stessi interessi, le emozioni che regala questa esperienza.

Ma torniamo alla nostra intervista. Prima di raccontare delle competizioni, Clelia e Sofia ci hanno raccontato come sono giunte lì e come hanno scoperto la loro passione. Sofia ha spiegato che, già da anni, è interessata dalle neuroscienze, in particolare in medicina, e pensa di approfondire questo ambito all’università. E’ decisa e convinta di continuare in questa direzione per poi lavorare come neurologa. Clelia, invece, è incuriosita da questa disciplina, soprattutto in ambito psicologico, ispirata non solo dalla materia, ma anche dalla madre, psicologa, che la sostiene e motiva durante il suo percorso.

Le due studentesse sono passate poi a spiegare quanto le neuroscienze possano essere utili e quanto vengano utilizzate nell’ambito delle biotecnologie. Le ragazze e Filippo Magali, che non è riuscito ad essere presente alla nostra intervista, hanno dovuto prepararsi molto e duramente per superare le diverse fasi di selezione.

La prima fase ha avuto luogo presso l’Istituto Medi. Qui solo i tre ragazzi con i migliori risultati sono stati selezionati per la fase successiva: le regionali. I partecipanti hanno dovuto studiare da soli una grande quantità di informazioni, che sono state fornite dalla scuola attraverso la disponibilità di libri della biblioteca scolastica. Arrivati alle regionali i ragazzi hanno dovuto collaborare, creare una squadra, lavorare in gruppo per far fronte a un nuovo tipo di competizione a squadre, alla quale hanno partecipato diversi istituti di tutto il Veneto. Durante la preparazione Clelia, Filippo e Sofia sono stati aiutati a prepararsi dai professori di scienze del Liceo di Villafranca.

I ragazzi della squadra del Medi ci hanno confessato che il giorno delle regionali erano molto in ansia. Ma si sono tranquillizzati dopo aver visto che non erano gli unici ad essere preoccupati e che c’erano degli altri partecipanti ancora più agitati, che si gettavano sui libri per ripassare un’ultima volta in maniera disperata.

Inoltre un elemento che li ha aiutati è stato proprio il fatto di essere un gruppo, una squadra. Questo ha fatto sì che gestissero meglio l’attesa e le emozioni anche perché potevano parlare uno con l’altro, distrarsi e farsi pure qualche risata liberatoria.

Questo spirito di squadra, unito ad una preparazione impeccabile e di alto livello, ha aiutato Clelia, Sofia e Filippo a vincere e a qualificarsi alle gare nazionali, che si svolgeranno il prossimo 17 maggio a Roma. A questa fase purtroppo parteciperà unicamente Clelia in quanto le finali si svolgeranno in singolo. Siamo però certi che Clelia porterà comunque dentro sé anche Sofia e Filippo, ed il loro spirito di squadra vincente.