Il trenta maggio, al Liceo Medi di Villafranca si è tenuta la cerimonia di premiazione con la consegna delle borse di studio in onore del professor Calogero Carità, già dirigente scolastico dell’Istituto dal 1988 al 1996. La premiazione, tanto voluta per valorizzare i ragazzi, è avvenuta per mano non solo della nostra dirigente Paola Catanzaro, accompagnata dalla signora Nazzarena, moglie dell’ex dirigente del Medi, ma anche da Paola Boscaini, presidente dell’associazione Rotary Verona Nord.
L’associazione apolitica Rotarynasce negli Stati Uniti da un gruppo di imprenditori che ha deciso di mettere a disposizione le proprie competenze e professionalità per migliorare la società. Il Rotary tradizionale è affiancato parallelamente all’indirizzo Rotary-act, area per i giovani basata su “service” distrettuali per gli studenti, affinché possano essere educati a diventare i protagonisti della società.
I membri del Rotary versano una quota l’anno per investire sul territorio, (quest’anno le energie del Rotary Verona Nord si sono concentrate sull’Amo Baldo Garda per l’assistenza dei malati terminali in casa) ed uno dei mezzi con i quali vi ci si sono dedicati è stata la borsa di studio consegnata al Medi, destinata a studenti distinti non solo in ambito scolastico, ma anche per la propria sensibilità sociale.
Prima dell’accogliente premiazione che ha valorizzato disparati studenti e studentesse del liceo Medi, ci siamo rivolti alla presidente dell’associazione Rotary Verona Nord ed a Nazzarena Carità, moglie del professore.
Presidente Paola Boscaini, che legame c’è tra Rotary ed il professor Calogero Carità?
Il professor Calogero è stato un nostro socio storico sempre molto attivo. Era un vero appassionato della scuola, quando ne parlava gli si illuminavano gli occhi. Oltre che essere una persona di grandissima cultura, era una persona che credeva nel valore educativo dell’istituzione scolastica. Scomparso nell’agosto dello scorso anno, ha sempre amato i giovani ed è mancato presentando uno dei suoi tanti libri culturali. Quando ho avuto la presidenza del Rotary, (carica che dura un solo anno poiché non è diritto acquisito, bensì servizio alla società, NdR) mi sono posta come obiettivo condiviso quello di istituire una borsa di studio per gli studenti perché so che il professor Carità lo avrebbe gradito molto. Ma anche perché credo sia giusto dare un riconoscimento al corpo insegnanti poiché, nonostante il primo educatore rimanga la famiglia, mai come oggi c’è bisogno di insegnanti che siano educatori. Questa borsa di studio è un riconoscimento ai ragazzi, futuro della migliore società del domani, ma implicitamente è un premio anche per gli insegnati che si dedicano tutti i giorni con fatica e spirito di crescita. La vita si costruisce qui nel periodo scolastico, e questo è ciò in cui Calogero ha sempre creduto.
Signora Nazarena, chi era il professor Calogero e quale percorso professionale ha svolto?
Il professor Calogero è stato professore e, più volte incaricato, è diventato dirigente. La prima nomina da dirigente è avvenuta a Villafranca, dove è rimasto per ben dieci anni. Ha pensato di ingrandire la scuola e infatti sotto il suo mandato non solo aprono l’indirizzo Linguistico e quello Socio- Psico-Pedagogico, ma viene ottenuto anche il mandato per il liceo classico. Tutte iniziative che ha potuto portare a termine grazie anche a Tovo, politico illuminato. Dopo il Liceo Medi, si è ampiamente dedicato al liceo Montanari. Credeva in una scuola in cui i ragazzi fossero educati al futuro e lavorava sempre con passione.
È questa stessa passione di cui il professor Calogero Carità si faceva portavoce che permane fervente tra le pareti del liceo Enrico Medi, motore squillante alle orecchie di famiglie, insegnati e studenti.
Le foto del servizio sono di Matilde Colombini.
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