Il libro: “Un albero cresce a Brooklyn” di Betty Smith. Una storia di riscatto nella New York di inizio Novecento

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La Recensione

All’inizio del Novecento, a Brooklyn, in una palazzina segnata dagli anni e che gode dell’ombra di un grande albero, vive Francie Nolan.

Se l’edificio è anonimo e decrepito, la maestosa pianta che gli sta accanto cresce rigogliosa. Si tratta dell’Albero del Cielo, chiamato così perché è l’unico albero che riesce a resistere, forte e maestoso, tra il cemento dei quartieri popolari di Brooklyn.

L’Albero del Cielo è come Francie, l’adolescente povera di origine irlandese protagonista della storia di Betty Smith. Accanto a lei c’è sua madre Katie, una giovane donna graziosa che passa le giornate a lavorare duramente per mantenere i suoi figli, visto che il marito è sempre attaccato alla bottiglia. La vita dei Nolan si intreccia con quella di tanti altri immigrati di Brooklyn, che come loro cercano di barcamenarsi tra miseria e dolore.

La copertina del libro di Betty Smith

Ci vuole tanta determinazione per emanciparsi ma la protagonista tenterà di farlo caparbiamente, lavorando duro, cadendo e rialzandosi, soprattutto non dimenticando mai di alzare gli occhi verso il cielo, esattamente con l’Albero del Paradiso che fa ombra alla sua casa di mattoni rossi e scale antincendio, dove bambini sporchi e vestiti di stracci giocano a nascondino.

Quando non è in giro a raccattare pezzi di metallo o stagnola insieme al fratello per portare a casa qualche spicciolo in più, Francie osserva la gente, il mondo intorno a sė con occhio curioso ed attento, dimostrando uno spirito di osservazione ed una sensibilità fuori dal comune. Nella sua vita la svolta avviene quando scopre la lettura: da allora di libri non ne ha mai abbastanza, studia e si impegna perché il suo sogno è andare all’università.

“Un albero cresce a Brooklyn” è uno dei più conosciuti classici della letteratura americana, proposto come lettura nelle scuole statunitensi per il messaggio di speranza che la storia di miseria e riscatto di Francie Nolan rappresenta anche oggi.

Alcuni storcono il naso di fronte ai libri pieni di buoni sentimenti, ma in questo periodo una storia edificante ma comunque realistica (il libro ha infatti una forte componente autobiografica) ci vuole assolutamente. Visti i tempi che corrono, si tratta di una lettura fortemente consigliata dai 16 in su, come una specie di medicina per l’anima. Senza effetti collaterali.

“Che diceva sempre nonna Rommely? Che bisogna sempre guardare le cose come se si vedessero per la prima o per l’ultima volta e che questo è il solo modo di passare gloriosamente il tempo su questa terra”.

La Scheda

Un albero cresce a Brooklyn” di Betty Smith, Neri Pozza, 2008, pp.575.