Il libro per la Festa della Donna: “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie”

La Recensione

Educare contro gli stereotipi di genere fin dall’infanzia, fin dai banchi di scuola è un passo fondamentale per la parità tra i sessi e per poter vincere la battaglia contro la violenza di genere, purtroppo ancora profondamente radicata nel nostro Paese.

Le bambine devono crescere con la consapevolezza che potranno diventare da grandi ciò che vorranno, se ci metteranno impegno e determinazione. Devono sapere che valgono qualcosa a prescindere dalla capacità di sedurre e dalla taglia del loro vestito.

Non devono per forza vivere all’ombra di un uomo ma possono stare a lui accanto, alla pari pur nella bellezza della loro diversità, facendo avverare sogni e progetti che un tempo venivano percepiti come adatti solo ai maschi, siano essi andare nello spazio, studiare le stelle, occuparsi di politica o dirigere una grande azienda.

libro festa donnaQuesto libro vuole raccontare alle bambine di oggi il contributo straordinario delle donne nella storia dell’umanità: in letteratura, nell’arte, nello sport, nelle scienze, in politica. Lo scopo è trasmettere un messaggio di reale uguaglianza in modo che nasca tra le giovani generazioni il profondo rispetto che conduce al riconoscimento della libertà altrui di realizzarsi come forma di amore, invece di veicolare l’idea del possesso come dimostrazione di affetto che porta a giustificare le violenze.

Troppi luoghi comuni sulle donne sono diffusi tra gli uomini italiani. Troppa fatica deve fare una donna in Italia perché la sua bravura venga riconosciuta nel mondo del lavoro. Troppa rabbia deve ingoiare se riveste un incarico di prestigio perché sa che molti automaticamente pensano che l’abbia ottenuto in cambio di prestazioni sessuali. Troppi pregiudizi deve superare per venir reputata una brava madre anche se lavora.

Troppe montagne deve scalare se vuole conservare il proprio lavoro a tempo pieno se ha anche prole. Troppe lacrime deve nascondere se non riesce ad allattare, se non può o non vuole avere figli perché la società la fa sentire in colpa e meno femmina. Troppa paura è costretta a provare se vuole andare a correre da sola di sera o viaggiare su un treno di notte.

E allora ben vengano libri come questo che, attraverso cento brevi biografie illustrate da sessanta artiste di fama mondiale, cercano di favorire il cambiamento partendo dai bambini, dagli uomini di domani.

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” raccoglie le vite sorprendenti di scienziate come Marie Curie e Rita Levi Montalcini, di scrittrici come Virginia Woolf e Jane Austen, di sportive come Alfonsina Strada, di artiste come Artemisia Gentileschi e Frida Khalo, di attiviste come Malala Youszafai e Rosa Parks (nella foto sopra), che hanno combattuto per affermarsi e facendolo hanno reso il mondo un posto migliore. La maggior parte delle donne straordinarie di cui si parla nel libro non hanno mai ricevuto fiducia e sostegno, nonostante il loro genio, nonostante il loro impegno e i traguardi raggiunti. Sono state spesso umiliate, sminuite, ignorate per un bel pezzo dalla storia.

Elena Favilli e Francesca Cavallo, le due autrici, si rivolgono nella prefazione a tutte le piccole lettrici che si avvicinano al loro libro con la speranza che “queste pioniere coraggiose […] siano di ispirazione. Che i loro ritratti imprimano nelle nostre figlie la salda convinzione che […] il successo più grande è vivere una vita piena di passione, curiosità e generosità. E che tutte noi, ogni giorno, ricordiamo che abbiamo il diritto di essere felici e di esplorare con audacia.[…]. Proviamo solo speranza ed entusiasmo per il mondo che stiamo costruendo insieme. Un mondo in cui il genere non determinerà la grandezza dei nostri sogni o le mete che possiamo raggiungere.”

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi.

Se avete bambine, (ma anche bambini), regalate loro questo libro e leggetelo insieme.

Buon 8 marzo a tutte le amanti della lettura, perché anche i libri contribuiscono a renderci un po’ più libere.

La scheda

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo, Mondadori, 2017, pp. 211.