Il libro: “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol. La disabilità e la vita

Trama e Recensione

Questo libro l’ha scritto, quasi per caso, un ragazzo di diciannove anni di Castelfranco Veneto, Giacomo, che un giorno del 2015, non per caso, decide di girare un breve video per i compagni di classe, dove mostra un finto colloquio di lavoro del fratello, Giovanni.

Il corto, pubblicato il 21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down, si chiama “The simple interview” e in pochissimo tempo ottiene un successo incredibile sulla rete, al punto che la notizia rimbalza da un quotidiano all’altro, non solo nazionale. Giacomo riceve una telefonata da Einaudi, che gli chiede di raccontare la sua storia, così dopo la maturità ed un viaggio all’estero, decide di iniziare a scriverla. Il libro viene pubblicato nel 2016 e “Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più” da quel giorno scala le classifiche italiane ed è a distanza di mesi ancora tra i più venduti.

mio-fratelloLa storia racconta una disabilità. Non quella di Giovanni, ma quella di Giacomo, il fratello maggiore a cui un giorno i genitori dicono che avrà un fratellino e sarà “speciale”. Giovanni nasce con la sindrome di Down e l’autore ne rimane sconvolto, anche se la mamma gli dice che “nella vita ci sono cose che si possono governare, altre che bisogna prendere come vengono. […] L’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, amare senza condizioni.”

Ma non è facile accettare la situazione di quel fratello minore e non è semplice fare i conti con la disillusione perchè i tuoi genitori ti hanno ingannato quando ti hanno detto che avresti avuto un fratello speciale, che tu credevi un supereroe.

Eppure Giacomo, pian piano, cresce e acquisisce la consapevolezza che Giovanni i superpoteri li ha e che ad essere disabile non è il fratello minore bensì quelli che lo guardano considerandosi “normali”.

Tuttavia questo cambiamento non è veloce e indolore per l’autore, che si racconta dall’età di cinque anni fino ad oggi, che ne ha diciannove. La sua maturazione passa attraverso la paura e la vergogna. Alle medie teme di essere deriso dai compagni e allora cerca di nascondere l’esistenza di Gio. Capirà però, col passare del tempo, che “Giovanni è una danza. Il problema è sentire la sua musica”.

Bisogna imparare a vederlo e ad accettare che non tutti potranno davvero apprezzare e capire, che non è diverso ma fuori dall’ordinario, cioè stra-ordinario. I superpoteri ce li ha eccome perché Giovanni porta felicità; sa essere logorante, faticoso, estenuante ma “ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche”.

– Sì, Giacomo. Ho avuto un periodo, Giacomo, in cui mi tiravano addosso i banchi e le sedie e i libri. Alle superiori. Dicevano mostro, idiota, handicappato, scimmia. Mi volevano male. Se solo avessero saputo…
-Cosa?
-Che grazie a loro cominciai a piacermi. Cominciai a ringraziare Dio di non avermi fatto così, come quelli che mi offendevano. A loro è andata peggio: sono nati senza cuore.”

La scheda

“Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol, Einaudi, 2016.