Il Libro. “L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio vince il Premio Strega

Il Libro

Donatella Di Pietrantonio ha vinto il Premio Strega la sera del 4 luglio con “L’età fragile”, il suo ultimo romanzo. Di sicuro un libro significativo per il tema che tratta, la fragilità, che secondo l’autrice non appartiene solo a certe età specifiche della vita, ma è una costante del nostro essere umani.

La Di Pietrantonio è una scrittrice dall’inconfondibile stile, asciutto e scabro, e nel panorama letterario italiano spicca per una scelta insolita, quella dell’avvicibamento alla scrittura in età adulta, quasi a cinquant’anni, continuando però a dedicarsi ad una professione distante dal mondo umanistico. Da allora ha dato alle stampe cinque romanzi, ambientati in Abruzzo, sua terra natale, dove vive e lavora come dentista pediatrica. Il suo libro più famoso è “L’arminuta”, vincitore del Premio Campiello, che è diventato un bestseller ed ha avuto anche una recente trasposizione cinematografica.

Il primo libro della vincitrice dello Strega 2024 è “Mia madre è un fiume”, uscito nel 2011, che racconta la relazione difficile tra una figlia ed una madre anziana, malata di Alzheimer. Anche il secondo romanzo, “Bella mia”, parla di maternità, in questo caso di una donna che, in seguito al terremoto dell’Aquila, si ritrova a fare da genitrice a suo nipote, rimasto orfano.

Il libro che diede notorietà alla scrittrice abruzzese è il terzo, “L’arminuta”, il quale racconta la storia di una ragazzina abruzzese che torna dalla madre biologica, a lei sconosciuta, dopo essere stata adottata e cresciuta da un’altra famiglia fino all’adolescenza. A distanza di qualche anno, “L’arminuta” vide anche il seguito, “Borgo Sud”, che racconta la vita adulta della protagonista.

Di maternità parla infine anche l’ultimo libro della Di Pietrantonio, il fresco vincitore dello Strega, non indimenticabile per trama, ma sicuramente potente per come scava nella fragilità umana. Ancora una volta al centro sta la relazione complicata tra una madre ed una figlia, fatta di tante parole non dette, di silenzio che crea lontananza, distacco, fraintendimento.

Sullo sfondo c’è una montagna e un paese sperduto, che furono teatro dell’omicidio di due ragazze (la terza si salvò per miracolo) alla fine degli anni Novanta sul Monte Morrone. I luoghi impervi di cui narra Di Pietrantonio sono fragili, come fragili sono i legami familiari, le tradizioni, i ricordi, le speranze della giovinezza. Tutto va trattato con cura perchè è molto facile, purtroppo, rompere ciò che è prezioso e raro.

Non esiste un’età senza paura. Siamo fragili sempre, da genitori e da figli, quando bisogna ricostruire e quando non si sa nemmeno dove gettare le fondamenta. Ma c’è un momento preciso, quando ci buttiamo nel mondo, in cui siamo esposti e nudi, e il mondo non ci deve ferire.

La Scheda

“L’età fragile” di Donatella Di Pietrantonio, Einaudi, 2023, pp.192.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.