Il libro: “La vita perfetta di William Sidis” di Morten Brask. La solitudine dell’uomo con il più alto QI della storia

Il Libro

William Sidis, matematico statunitense vissuto nella prima metà del Novecento, è la persona con il più alto QI mai misurato nella storia dell’umanità. Il suo quoziente intellettivo era infatti di 254, mentre Einstein arrivava “solo” a 160 e Tesla a 180. Sidis riesce a leggere il New York Times a un anno e mezzo, a quattro anni impara in autonomia greco e latino, parla dieci lingue ed entra undicenne nella prestigiosa università di Harvard, di cui risulta essere tuttora il più giovane studente ad averla frequentata.

Sidis era figlio di immigrati ucraini, laureati in medicina entrambi, e visse quasi sempre tra New York e Boston, diventando famoso per le sue straordinarie doti, che tuttavia solo in apparenza si rivelarono un trampolino di lancio per il suo successo lavorativo e per la sua vita sociale.

Agli occhi degli altri la precocità di William Sidis risultò irritante al punto che venne spesso deriso e picchiato dagli altri studenti, considerato da tanti adulti solo un fenomeno da baraccone da sfruttare.

Essere estremamente intelligenti non è garanzia di felicità, dato che una mente come la sua lo condanna a vivere solo e incompreso. L’esistenza di William Sidis si rivela tutt’altro che “perfetta” e le sue capacità intellettive una sorta di maledizione, che lo condanna ad una costante fame di amore che non viene mai saziata, nemmeno dalle persone che dovrebbero amarlo incondizionatamente.

La pressione dei genitori, dei docenti, dei giornalisti, dei suoi studenti lo logorano e lo fanno crollare, fin quando incontra per caso una giovane attivista. In quel momento crede che una via di uscita esista, che questa ragazza possa vederlo davvero.

Il romanzo di Morten Brask ha il merito di svelare con delicatezza l’esistenza drammatica di un genio realmente esistito, di cui si sa molto poco, e pone tanti interrogativi, soprattutto sul ruolo del talento nella vita umana. E’ davvero un grande dono o può rivelarsi una maledizione? Chi ha il diritto di decidere cosa dovremmo o meno fare della nostra vita? Cosa rende “perfetta” un’esistenza?

“Non c’è una vita migliore di un’altra. Devi cercare di scegliere il cammino che tu ritieni più giusto. Così raggiungi una sorta di perfezione nella tua vita, anche se agli altri non sembrerà tale”.

La Scheda

“La vita perfetta di William Sidis” di Morten Brask, Iperborea, 2014, pp.396.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.