Il libro: “La cameriera” di Nita Prose. Un omicidio al Regency Grand Hotel

La Recensione

Molly è una giovane cameriera, che sgobba in un lussuoso hotel del centro facendo della pulizia perfetta il suo principale motivo di vanto. Lei infatti non è come tutte le altre giovani donne che conosce. Non riesce ad interpretare il linguaggio del corpo altrui, non coglie i sottointesi, decodifica in un modo tutto suo discorsi ed intenzioni di chi incontra, così viene spesso emarginata.

La nonna, che era tutta la sua famiglia ed è da poco mancata, le aveva semplificato le regole della convivenza sociale, permettendole di sopravvivere alle vessazioni e alla complessità delle relazioni umane, e aveva tentato di compensare le delusioni con il suo affetto.

Ora però Molly deve cavarsela senza l’unica persona al mondo che l’abbia davvero amata e non è facile, perché si sente sola e la ragione per alzarsi dal letto è data semplicemente dal lavoro quotidiano presso il Regency Grand Hotel, in cui eccelle per una maniacale attenzione all’ordine e all’igiene delle camere, e di cui non può fare a meno perché è povera. Gode per fortuna di ottima reputazione e i clienti le lasciano spesso generose mance, con cui cerca di pagare più o meno regolarmente l’affitto del suo appartamento angusto ma pulitissimo.

Un giorno la sua routine viene turbata dalla morte di un milionario, che lei stessa trova senza vita nel letto della suite, quando entra per rassettarla come fa ogni mattina. L’uomo non è deceduto per cause naturali e Molly si ritrova improvvisamente immersa in una storia torbida, risultando la principale indiziata dell’omicidio, a causa della sua ingenuità. La protagonista infatti non ha filtri, dice le cose come stanno, è schietta, non riesce a leggere le espressioni facciali e questo la porta inconsapevolmente a mettersi nei guai con la polizia.

Il romanzo di Nita Prose, che rappresenta il suo esordio letterario, non si legge principalmente per la trama, comunque godibile, ma per la protagonista del giallo, davvero originale nella sua visione della realtà, dove nulla è come sembra. Molly colpisce il lettore perché rappresenta tutte quelle rare persone pure di cuore ed indifese, che dovrebbero essere protette e amate, ma che spesso risultano invece invisibili ai più e soffrono di un senso di inadeguatezza immenso, nel tentativo costante di capire se gli altri “ridono di loro o con loro”.

“Le persone sono un mistero che non può mai essere risolto”.

La Scheda

“La cameriera” di Nita Prose, La nave di Teseo, 2022, pp. 446.

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.