Il libro: “Il prodigio” di Emma Donoghue. Un romanzo storico che pone tante domande

La Recensione

Emma Donoughue, autrice irlandese famosa per “Stanza, letto, armadio, specchio”, da cui è stato tratto il film “Room”, candidato agli Oscar 2016, con “Il prodigio” scrive un romanzo storico ambientato nella cattolicissima Irlanda, a metà dell’Ottocento, in uno sperduto e povero paese rurale delle Irish Midlands.

Qui arriva Lib Wright, una giovane infermiera inglese formatasi presso la moderna scuola di Florence Nightingale. A Lib viene affidato un compito davvero singolare: dovrà sorvegliare per due settimane la piccola Anna O’ Donnell, undicenne che da quattro mesi si rifiuta di ingerire cibo.

La copertina de “Il prodigio” di Emma Donoghue.

Una commissione ha stabilito ciò per cercare di fare chiarezza. Nessuno riesce a comprendere infatti come la ragazzina possa mantenersi in vita, sostenendo di cibarsi solo della “manna del Cielo” e accettando di bere svogliatamente qualche cucchiaio d’acqua al giorno. In una casa molto modesta,in mezzo alla campagna umida che odora di torba, la piccola O’ Donnell appare ad alcuni un vero e proprio prodigio,una santa, al punto che tante sono le persone che giungono in processione per vederla e pregare con lei.

Accanto a loro ci sono poi quelli, come Lib, che mettono in campo le loro competenze scientifiche per provare a smascherare l’inganno, forti del fatto che un essere umano non può vivere senza nutrirsi per quattro mesi. Nonostante Anna dica di stare bene e si ostini a rifiutare il cibo, il deperimento è sotto gli occhi dell’infermiera Lib: la piccola perde i capelli, è gonfia, si stanca velocemente. E’ importante capire e fare al più presto qualcosa per evitare che muoia sotto gli occhi della sua famiglia e di tutti i fanatici religiosi che vogliono vedere in quel che le sta capitando un segno del divino.

Si tratta di un romanzo storico interessante e molto coinvolgente, per la trama originale ed inquietante, per l’ambientazione e soprattutto per le domande che suscita a proposito della fede: fino a che punto essa deve condizionare la vita umana? Cosa succede quando essa si combina con l’ignoranza?

“oh, merito, demerito….lei non aveva certo meritato di perdere la sua bambina. Non l’aveva mai pensato nemmeno, nemmeno nei giorni più cupi. Il fato era senza volto, la vita arbitraria, una storia raccontata da un pazzo. Ma c’erano momenti come quello, momenti in cui intravedevi la possibilità di prenderla in mano la tua vita, per darle una forma migliore”.

La Scheda

“Il prodigio” di Emma Donoghue, Neri Pozza,2017, pp. 301