Il libro: “Il bambino è il maestro” di Cristina De Stefano. La vita di Maria Montessori, a 150 anni dalla nascita

La Recensione

Ben centocinquanta anni fa, il 31 agosto 1870, nasceva Maria Montessori, il cui volto è stato per tanti anni sotto gli occhi di tutti di continuo, perché campeggiava sulle “Mille lire” in virtù dei suoi enormi meriti nel campo della pedagogia.

Cristina De Stefano, di cui questa rubrica ha già proposto la recensione di un libro (la biografia di Oriana Fallaci), si è dedicata ad uno studio accurato della vita e dell’operato della Montessori, arrivando a pubblicare, qualche mese fa, un’imponente biografia, in cui è possibile conoscere a tutto tondo la sua personalità straordinaria. Dalle pagine di questo volume si arriva a comprendere come il metodo rivoluzionario che ha inventato provenga da una donna estremamente indipendente, testarda, creativa e libera.

La copertina del libro di Cristina De Stefano.

Non ci si annoia affatto leggendo la sua biografia, anzi, tanti fatti della vita della Montessori lasciano a bocca aperta, a partire dalla sua esperienza scolastica, che inizia in maniera estremamente traballante: pur essendo molto intelligente, la piccola Maria si farà bocciare e l’amore per lo studio nascerà tardi. Ha un carattere difficile, aspetto che d’altra parte sembra contraddistinguere molte figure geniali della storia.

Non fu solo pedagogista, ma intraprese anche gli studi di medicina con una specializzazione in neuropsichiatria infantile (fu tra le prime donne in Italia a laurearsi come medico). La sua specializzazione le permise di dedicarsi al recupero dei minori con problemi psichici, che venivano emarginati perché ritenuti “anormali”, lavorando a Roma presso la clinica psichiatrica universitaria. Proprio qui si innamorò di un collega ed ebbe un figlio fuori dal matrimonio, Mario, che verrà partorito di nascosto e affidato ad una famiglia lontano da Roma.

Quando aprì la prima “Casa dei bambini”, in cui comincia ad applicare il suo metodo, che smantellava quello tradizionale e impostava la scuola in un’ottica completamente differente, ottenne via via sempre più risultati confortanti e pian piano si interessò a lei tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Il suo metodo mette al centro il bambino e ne fa un essere degno di rispetto, ne promuove la spontaneità e l’indipendenza nell’apprendimento.

Si può definire una visionaria, Maria Montessori, riconsiderò tutto quello che fino ad allora si dava per scontato sull’intelligenza infantile con grande coraggio, partendo con lo sperimentare nuove strategie in una scuola di un quartiere romano poverissimo. Ricordandone la figura in questo anniversario importante, il Presidente Mattarella ha detto che “proprio negli anni più duri del Novecento è riuscita ad infrangere antichi pregiudizi, dimostrando l’irragionevolezza di metodi di insegnamento basati sull’autoritarismo e contrastando pratiche di emarginazione ai danni di chi era sofferente o veniva considerato diverso, aprendo la strada ad un percorso di crescita dei bambini basato sulla piena espressione della loro creatività, nella formazione responsabile della società.”

La straordinaria vita di Maria Montessori è stata anche una storia di emancipazione femminile, di passione e intelligenza, sicuramente un simbolo ed un esempio per tante educatrici ed insegnanti, che si impegnano ogni giorno nel loro lavoro,mettendosi in gioco, sperimentando, non scegliendo mai la via più semplice ed ovvia.

La figura del bambino si presenta possente e misteriosa, e noi dobbiamo meditare su di essa perché il bambino, che chiude in sé il segreto della nostra natura, divenga il nostro maestro.

La Scheda

“Il bambino è il maestro” di Cristina De Stefano, Rizzoli, 2020, pp. 384.