Il libro: “Elisabetta II – Ritratto di Regina”. The Queen osservata attraverso un inedito punto di vista.

La Recensione

Chi conosce veramente Elisabetta II? Forse nemmeno la Royal Family. La regina più longeva e imperturbabile del mondo è l’oggetto della biografia di Paola Calvetti, giornalista e romanziera, che ha provato ad osservarla da un originalissimo punto di vista, quello del suo rapporto con i fotografi ufficiali, i quali l’hanno immortalata nei momenti più importanti della sua vita e del suo regno: Cecil Beaton, Dorothy Wilding, Marcus Adams, Anna Leibovitz e molti altri.

La regina è infatti, oltre che un amante dei cavalli e dei cani, anche un’appassionata fotografa fin dalla giovinezza, quando le fu regalata la prima macchina fotografica dal padre, e ha dimostrato di aver saputo cogliere fin da subito il potere dell’immagine nella società moderna.

Ogni capitolo, che racconta la sua vita dall’infanzia ad oggi, è introdotto da una fotografia significativa: Elisabetta bambina con i suoi corgi, poi adolescente accanto al padre, re Giorgio VI; bellissima nel giorno dell’incoronazione e al braccio del principe Filippo, duca di Edimburgo; dolce con i suoi cavalli e sorridente a bordo dello yacht Britannia; infine in versione nonna, insieme al nipote William e al principino George.

Attraverso la narrazione dei fatti più significativi della sua esistenza, si entra in contatto con una donna riservata ma dotata di grande autocontrollo e senso del dovere, impenetrabile ma anche ironica e capace di stare al passo con i tempi. Elisabetta ha novantatré anni e regna da sessantasei.

La copertina del libro della Calvetti.

La sua è la storia di un intero secolo, fatto di tragici eventi,che ha saputo gestire con fermezza, collaborando con primi ministri del calibro di Churchill, Thatcher e Blair. Ha dovuto gestire scandali in seno alla famiglia che avrebbero fatto vacillare chiunque e ha saputo fare scelte che le sono costate molto in termini personali. Ha anche commesso sbagli e imposto decisioni cariche di conseguenze pesanti e tragiche, basti ricordare le vicende legate alla sorella Margaret o a lady Diana.

La regina ha saputo adattarsi al suo ruolo, che non ha scelto, senza derogare mai agli impegni. Nel ritratto tratteggiato dalla Calvetti, che non scende mai nel gossip di cattivo gusto, si scoprono anche tante curiosità relative alla monarchia inglese più in generale e alle passioni di Elisabetta, dalla scelta degli abiti alle borsette, dai messaggi in codice che lancia alle dame di compagnia al suo rapporto col marito, decisamente eccentrico, Filippo.

Questa regina, che ormai sembra immortale, ci fa riflettere sul ruolo della monarchia, su quanto siano fondamentali la fermezza, l’intuito e l’intelligenza per governare, ma anche una routine inflessibile e nervi molto saldi. Impossibile mantenere il potere così a lungo senza considerare il proprio compito una missione e senza evolversi man mano che i tempi cambiano. Elisabetta ne è profondamente consapevole dal 2 giugno 1953.

Se a tutti sembra di conoscerla – o meglio, di averla sempre vista – è anche perché il suo regno ha coinciso con l’età dell’oro della fotografia e i suoi ritratti l’hanno resa, nel tempo, un’icona globale.

La scheda

“Elisabetta II – Ritratto di Regina” di Paola Calvetti, Mondadori, 2019, pp. 255.

Chiara Giacomi

About Chiara Giacomi

Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.

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