Il libro: “Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone. Un romanzo sulla maternità (e sulla vita)

La Recensione

Nel 1965 una coppia, dopo aver abbandonato nel parco di Villa Borghese la figlia di otto mesi, si suicida lasciandosi andare alle acque del Tevere. La bimba si salva: si chiama Maria Grazia Calandrone e nel 2021 intensifica le ricerche per scrivere la storia dei suoi genitori, della sua nascita e delle motivazioni che li portarono ad abbandonarla e a compiere un gesto estremo.

Per fare chiarezza torna nei luoghi in cui la madre è nata, dove ha trascorso la giovinezza e dove ha sofferto moltissimo: il Molise, Milano e Roma. Incontra persone che la conoscevano, ritrova foto e aneddoti, analizza documenti alla disperata ricerca di un senso, ma soprattutto di una identità da dare alla madre biologica, Lucia, di cui possiede solo due foto in bianco e nero.

La Calandrone, infatti, è figlia illegittima e “per i figli dichiarati illegittimi dalla vecchia legislazione, valgono nel presente le regole di allora. Per cento anni, cioè, non possiamo ricevere ‘informazioni sensibili’ sulle nostre madri, né su noi stessi, ma solo dati relativi al parto”.

L’autrice, in un romanzo molto intimo e poetico, scava nel profondo e attraverso sua madre cerca di rimettere insieme se stessa, prova a trovare delle risposte a tanti perché, soprattutto a quelli legati al suo abbandono e al suicidio dei suoi genitori.

Lucia abbandona la sua piccola e questo ci fa pensare ad un gesto imperdonabile, egoista, barbaro. Eppure la scrittrice si rende conto, indagando nel suo passato, che forse quel gesto voleva dire altro, l’opposto di quello a cui siamo abituati a pensare. Non è facile accettarlo o convivere con questa scoperta, ma attraverso la scrittura sembra esserci pian piano una presa di coscienza in tal senso ed una forma di tenera accettazione, un grazie per la vita che le è stata donata due volte, con la nascita e quando è stata lasciata a Villa Borghese, su un plaid, vestita di stracci.

“Ogni cosa che ho visto di te, te la restituisco amata”.

Il libro della Calandrone concorreva al premio Strega 2023, assegnato ieri a Ada D’Adamo con il romanzo “Come D’aria”, di cui proporremo più avanti una recensione.

La Scheda

“Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone, Einaudi, 2022, pp. 247.

Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Sposata, con due figli, insegna Lettere presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.