“Il Lazzaretto di Verona”, giovedì gli Alpini di Lugagnano presentano un luogo ed una storia straordinari ma poco conosciuti

Prosegue senza sosta la serie di importanti incontri culturali e storici che gli Alpini di Lugagnano organizzano all’interno della loro bellissima Baita, in via Caduti del Lavoro.

Giovedì 19 aprile è la volta di un tema di estremo interesse anche artistico, oltre che storico: il Lazzaretto di Verona.

Iniziato nel gennaio del 1549 per ricoverarvi i malati contagiosi, il Lazzaretto di Verona è situato in località Porto San Pancrazio, vicino all’Adige, una località allora distante dalla città e facilmente raggiungibile tramite il fiume.

Progettato probabilmente dal grande architetto Michele Sanmicheli, lo scrive Vasari ma le fonti sono discordi, venne completato solamente nel 1628, e in tempo per la peste del 1630, portata dai soldati tedeschi. Per Verona quella pestilenza fu un momento terribile: basti pensare che nel 1626 erano stati censiti 53.333 abitanti, che si erano ridotti a 20.738 alla fine del contagio. Al culmine della crisi sanitaria all’interno del Lazzaretto si concentrarono più di cinquemila appestati.

Alla fine del settecento quel complesso venne, quindi, trasformato in deposito di esplosivi. Nell’aprile del 1945, al termine della Seconda Guerra Mondiale, i soldati tedeschi in fuga da Verona lo lasciarono incustodito e una scintilla causò una tremenda esplosione, con 30 morti e la quasi distruzione integrale della struttura. Nel 1960 il tempietto centrale fu parzialmente ricostruito, ma dell’intero complesso sopravvivono oggi solo pochi ruderi.

“Gli Alpini di Lugagnano – spiega il Capogruppo Fausto Mazzi – ritengono fondamentale affiancare alla grande attività di sostegno al volontariato e alle iniziative che si tengono sul territorio anche questi momenti culturali, che rappresentano occasioni preziose di crescita per tutta la nostra comunità”.

Relatore della serata, che si tiene alle ore 20.45, sarà il professor Gianmarco Lazzarin.

Al termine della conferenza, che gode del patrocinio del Comune di Sona e che vede Il Baco da Seta quale media partner, gli Alpini di Lugagnano offriranno a tutti i presenti un gustoso piatto.