Il grido della terra. Gli Scout di Lugagnano e la “Piazza del Mondo” di Trieste, incontri che creano solidarietà

Quest’articolo nasce in seguito alle esperienze che gli scout del gruppo Lugagnano 1 hanno vissuto al campo estivo nell’agosto 2023. In quell’occasione i ragazzi e le ragazze dai 17 ai 20 anni hanno potuto affiancare nel loro servizio le associazioni e organizzazioni che a Trieste si occupano dei migranti che arrivano nella città dopo aver percorso la rotta balcanica, partendo da Paesi come Bangladesh, Afghanistan e Pakistan.

Al loro ritorno, i ragazzi del Clan Le Cime hanno organizzato una serata in cui hanno condiviso quanto vissuto durante la settimana triestina con il resto della comunità di Lugagnano e insieme ad alcuni altri capi del gruppo scout hanno deciso di tornare a Trieste.

Le riflessioni che seguono derivano dai momenti significativi che i ragazzi e i capi scout hanno passato insieme ai ragazzi migranti, alcuni dei quali poco più grandi di loro, che hanno conosciuto a Trieste e con cui hanno condiviso esperienze di servizio presso i luoghi da loro abitati quotidianamente. Ad esempio piazza della Libertà, situata di fronte alla stazione della città e punto di ritrovo e riferimento delle associazioni che si occupano di migranti a Trieste.

Piazza della Libertà è soprannominata da chi la frequenta “Piazza del Mondo”, perché ogni sera qui si riuniscono persone provenienti da diversi luoghi e con vissuti differenti, pronti ad essere raccontati a chi si mette in ascolto.

Vengo al parco e aiuto con mamma Lorena, quindi mi dà la tranquillità di sentirmi così felice di aiutare questi poveri amici e viaggiatori”, questo è il significato dato da una Voce (uno dei ragazzi) della Piazza del Mondo alla Piazza stessa. Dopo l’esperienza del campo di servizio, vissuta l’estate scorsa, le voci della “Piazza del Mondo” hanno raggiunto Lugagnano grazie al passaparola, alla serata di sensibilizzazione prevista dai ragazzi scout e dalle azioni concrete messe in opera dal gruppo Lugagnano 1, come ad esempio le raccolte di beni di prima necessità da portare alle associazioni che se ne occupano a Trieste.

Durante il loro soggiorno a Trieste, piazza della Libertà è stato il luogo in cui hanno trascorso la maggior parte delle loro giornate. La piazza offre uno spazio comunitario dove i ragazzi appena arrivati in Italia possono incontrarsi, condividere un pasto caldo e ricevere le cure di base, dopo aver attraversato strade impervie e superate diverse difficoltà lungo i vari confini europei, dai volontari che ogni sera si raccolgono insieme a loro nella piazza del Mondo. Qui gli scout di Lugagnano hanno preso parte alla distribuzione di pasti serali, di vestiti asciutti e beni di prima necessità, di cui alcuni provenienti direttamente dalle raccolte di beni avvenute a Lugagnano.

Piazza della Libertà rappresenta, infatti, la prima realtà di accoglienza per chi arriva a Trieste, in Italia, in Europa, ed è una sosta sicura dopo periodi di incertezze, di difficoltà. Periodi durante i quali anche i più fondamentali diritti sono quotidianamente calpestati.

Questi ragazzi, le voci della Piazza del Mondo, spesso si mettono in viaggio senza sapere se avranno successo, partono da paesi come Pakistan, Afghanistan e Bangladesh e impiegano mesi o anni per poi essere bloccati ai confini, attaccati dalla polizia, aggrediti, picchiati e privati della loro dignità. Arrivano in Europa guidati dalla speranza di un futuro migliore per sé stessi e per le proprie famiglie, ricco di opportunità e lontano da minacce di fame, guerre e povertà.

I ragazzi scout hanno potuto constatare, sentire, vedere e vivere ciò che succede ed è Piazza della Libertà, e queste di seguito sono solo alcune delle parole che utilizzano per descriverla.

“Piazza della Libertà permette di tirare un sospiro di sollievo: permette di curarsi le ferite dolorose e infette, permette di socializzare, di ricevere aiuto, di condividere un sorriso”. “Piazza della Libertà è dove una canzone è capace di avvicinare le persone, di diverse culture e diverse lingue, diverse storie e trascorsi, ma i cui destini per caso o per disgrazia si sono incrociati proprio in questo luogo”. “Piazza della Libertà è dove ogni persona è sacra, dove ciò che sta nel profondo del cuore è importante, dove non c’è ingiustizia e ciascuno viene trattato da pari”.

“Piazza della Libertà è dove ci si trova tra amici, per darsi una mano a vicenda, per condividere le serate in solidarietà”. “Piazza della Libertà è un simbolo di lotta, la cura nella Piazza del Mondo si chiama Re/esistenza”.

I suoi volti sono lo specchio della nostra disumana indifferenza, che permette alla politica di prosciugarli di ogni umanità e utilizzarli al mero scopo di fare propaganda. Politicizzare un argomento, infatti, non sempre significa cercare attivamente di risolverlo, anzi spesso genera più ignoranza e confusione.

Sempre di più i nostri politici strumentalizzano certi temi al fine di ottenere consenso e voti e nel migliore dei casi lo fanno senza badare alle eventuali conseguenze di tale comportamento. Talvolta invece sono perfettamente consapevoli che così facendo non fanno altro che peggiorare situazioni già di per sé critiche.

Alla luce dell’esperienza che hanno vissuto, i ragazzi del gruppo scout non ritengono corretto e tanto meno dignitoso che certe realtà vengano affrontate e discusse solo occasionalmente: tutti dovrebbero essere in grado di comprenderne la gravità e fare qualcosa nel proprio piccolo per cambiarle, anche qui da Verona.

Il loro augurio, dunque, è quello di non restare indifferenti al grido della Terra, senza pensare che situazioni come questa siano così distanti da ciò che si conosce e vive ogni giorno: Trieste ha aperto gli occhi su una realtà che il mondo non vuole vedere. È giunto il momento di interrogarsi se davvero si è in ascolto delle voci che riempiono Piazza della Libertà e le altre piazze del mondo, e se davvero si è in grado di accogliere la provocazione che ci ha fatto Gesù: amare Dio è amare il prossimo… Siamo capaci di farlo?

Grazie alla grande risonanza e accoglienza che l’iniziativa ha avuto nella comunità, i ragazzi hanno deciso quindi di ritornare nella città e nella piazza che riempie menti e cuori. Inoltre, grazie anche al sostegno della parrocchia di Lugagnano, i ragazzi del Lugagnano 1 stanno continuando ad organizzare le raccolte di beni da inviare a Trieste. La prima si è tenuta sabato 6 e domenica 7 gennaio scorsi, presso la Chiesa di Lugagnano, e così andrà avanti ogni prima domenica del mese.