Il Disturbo Ossessivo Compulsivo: conosciamolo meglio con tre serate sul nostro territorio. Si parte giovedì a Bussolengo

Giovedì 26 settembre, a Bussolengo, si tiene la prima delle tre serate dal titolo “Tutto sotto controllo”. Gli incontri sono organizzati da un gruppo di giovani del Comune di Sona e limitrofi che parleranno di Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Il gruppo è guidato da Leonardo Caliari, 27 anni, ed è costituito inoltre da Francesca Lonardi, Giulio Fogliata, Agnese Bonetti (che è anche la grafica del Baco), Veronica dal Bello, Irene Zantomio. Sono tutti accomunati, seppur ognuno per motivi diversi, dal desiderio di informare e sensibilizzare le persone su questo e altri tipi di disturbi, lanciare il messaggio che “nessuno è normale”, e che non c’è nulla di male a chiedere aiuto.

Leonardo sta portando avanti questa iniziativa perché ha sofferto di questo disturbo, ne è uscito, e ha voglia di raccontare la sua esperienza. lo sta facendo ormai da qualche anno, ha scritto un racconto, ha aperto un blog, ne ha già parlato in diversi contesti. Insomma, da quando ha fatto “coming out” non si è più fermato. Ha voglia di raccontare quanto è dura la vita con questo disturbo, quanto è dura uscirne, ma soprattutto quanto sia possibile affrontare il problema ed uscirne.

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (comunemente chiamato DOC) è un disturbo caratterizzato da forte ansia e senso di colpa, ed è costituito, come si può facilmente intuire, da ossessioni (pensieri, impulsi o immagini ricorrenti, persistenti e indesiderati) e da compulsioni (comportamenti ripetitivi o azioni mentali che servono per neutralizzare le ossessioni e abbassare l’ansia). È un disturbo molto più comune e molto più debilitante di quello che si pensa, ed è spesso difficile da riconoscere perché ha manifestazioni molto diverse.

La persona con questo disturbo può essere angosciata, per esempio, dall’idea di essersi sporcata o contagiata con qualcosa, e passare la sua giornata a lavare se stessa o l’ambiente che la circonda. Oppure può essere ossessionata dall’idea di poter avere un raptus di follia e fare del male a qualcuno, ad esempio uccidendo il partner con un coltello o investendo qualcuno per la strada, oppure può aver paura di perdere il controllo e mettersi ad urlare parolacce o bestemmie in mezzo alla strada, e passare la giornata a controllare che questo non succeda.

Oppure può essere attanagliata dal dubbio di poter essere omosessuale, o pedofila, o non realmente innamorata del proprio partner, e passare la giornata a fare test per scongiurare questi pericoli. Oppure può pensare che se non compie un determinato rituale qualcosa di terribile possa succedere ai propri cari, e passare la giornata a compiere rituali che la persona stessa riconosce come assurdi e senza senso.

Le persone che soffrono di Disturbo Ossessivo Compulsivo spesso provano molta vergogna e non ne parlano con nessuno. Leonardo lo sa bene perché ci è passato, ed è proprio questo che lo spinge a parlarne: vuole buttare giù quel muro di silenzio e di vergogna che impedisce alle persone che ne soffrono di parlare di questo e di altri disturbi mentali.

Durante le tre serate, quindi, si cercherà di capire meglio questo disturbo, cosa fare nel caso scoprissimo che noi stessi o qualcuno che ci è caro ne soffre. Ne parleremo con Leonardo, che racconterà la sua storia, e con me. L’ho accompagnato nel suo percorso di psicoterapia e lo sto accompagnando anche in questo percorso di divulgazione, perché sono convinta che parlarne sia l’unica strada e perché penso che a parlarne non dovremmo tanto essere noi, professionisti della salute mentale, ma soprattutto chi con questi disturbi ci convive e ci lotta tutti i giorni.

Le serate saranno il più possibile giovani e informali, mi piacerebbe dire “leggere”, ma non sono sicura che sia un aggettivo che possa descrivere delle serate in cui si parla di DOC. Noi ci proviamo! Al termine della serata verrà offerto un piccolo buffet.

La prima serata si tiene giovedì 26 settembre dalle ore 21 presso Villa Spinola in Via Citella, 50 a Bussolengo. La partecipazione è gratuita ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione che si può effettuare cliccando qui.

L’iniziativa è organizzata grazie al sostegno economico di Bando alle Ciance di Carta Giovani VR (finanziata da Fondazione Cariverona) e al patrocinio del Comune di Bussolengo, del Comune di Sommacampagna e del Comune di Villafranca di Verona.

Le prossime due serate saranno giovedì 10 ottobre alle ore 21 presso l’Auditorium comunale di Villafranca e giovedì 24 ottobre alle ore 21 presso Sala degli affreschi a Sommacampagna. Per info è possibile anche seguire la pagina Facebook.

Paola Spera

About Paola Spera

Nata a Verona il 3 febbraio 1981. Originaria di Lugagnano, lavora come psicologa psicoterapeuta. Collabora con il Baco dal 2010.

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