Il Covid si prende anche Raffaello Perina “Perinon”, lutto nel mondo del carnevale veronese e a Lugagnano

Questa terribile stagione pandemica si porta via un’altra figura molto nota del nostro territorio, Raffaello Perina meglio noto come “Perinon”.

Raffaello era arrivato a Lugagnano dalla Svizzera, e a Lugagnano era ancora legatissimo anche se da molti anni viveva a Caluri.

“Perinon”, ottant’anni, era una figura storica e conosciutissima del mondo del carnevale veronese nel quale si era impegnato sempre in prima fila per più di quarant’anni. Era stato anche Tzigano di Lugagnano nel 1989.

La sua era passione fortissima per il carnevale che aveva trasmesso anche al figlio Andrea, che ha portato lo scettro di Papà del Gnoco per ben due volte, nel 2005 e nel 2008.

Raffaello Perina aveva contratto il Covid qualche settimana fa. Ricoverato a Villafranca, quando era tornato negativo era stato ricoverato all’ospedale Orlandi a Bussolengo per le terapie riabilitative, ma è a Bussolengo che è deceduto domenica scorsa.

Lascia la moglie, sette figli e otto nipoti a cui vanno le condoglianze del Baco. Il funerale si tiene mercoledì 3 febbraio alle ore 10.30 nella chiesa di Lugagnano.

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Quando giocava a calcio, faceva correre veloce il pallone, creando spazi dove non c’erano. Oggi, fa correre idee e parole verso mondi dove il senso civico prevale sugli interessi individuali e la convergenza vince sulle polarizzazioni. Umanista, progetta narrazioni d'impresa con una Laurea in Psicologia della Comunicazione. Convinta che le persone possano rendere più bello il mondo, aiuta enti ed aziende a raccontarsi con onestà attraverso progetti di comunicazione.