Il coronavirus e le emozioni primarie: anche a Sona abbiamo tutti un’occasione di crescita

Consentiteci due brevi riflessioni “a tiepido” sul coronavirus (per le riflessioni a freddo, purtroppo, dobbiamo ancora lasciar passare del tempo).

La psicologia ci insegna che le emozioni primarie che stanno nel nostro sistema limbico sono ben cinque. Vediamo se riusciamo a conoscerle un po’ meglio grazie al coronavirus.

La rabbia: è quell’emozione forte che ti tieni dentro quando riconosci la tua impotenza, e non è che il virus se ne vada se conti fino a dieci, no! E la rabbia, allora, continua a montare contro un nemico invisibile e sconosciuto, come un alieno venuto dallo spazio. La rabbia è una brutta compagna di viaggio e bisognerebbe farla sfogare, non necessariamente inveendo contro il prossimo o premendo sul pedale dell’acceleratore.

La paura: è grazie a lei se l’uomo si salva dal coronavirus, non dobbiamo colpevolizzare oltre misura i soggetti che rubano l’amuchina perché anche noi, che ne abbiamo fatto ettolitri di scorte, abbiamo paura che ce la rubino e neppure bisogna ridicolizzare le persone ultra ottantenni che ho visto fare spese folli al supermercato! Hanno paura, è umano… solo non dobbiamo farci sopraffare dalla paura, dobbiamo gestirla o imparare a farlo e anche grazie a lei, combattere il nemico.

Il disgusto: chi non prova disgusto a vedere persone girare con i sacchi bio in testa per evitare di essere sfiorati dal vicino che gli è seduto accanto sull’autobus? Il disgusto che proviamo in queste situazioni deve farci riflettere ed aiutarci a capire quali sono i nostri comportamenti che potrebbero provocare disgusto in chi ci sta accanto, siano o meno una conseguenza diretta del corona virus.

La tristezza: ci viene dalla raggiunta consapevolezza dei nostri limiti, l’uomo non può tutto quello che vuole, forse ce ne eravamo dimenticati e il virus ce lo ricorda.

E infine la gioia. Ma si può provare gioia di fronte ad un coronavirus sconosciuto e potenzialmente pericoloso? Dove si trova la gioia nel vedere un coronavirus? Si prova forse gioia a sapere che tutto sommato, poteva anche andarci peggio, e il virus poteva essere un’ebola o una peste bubbonica?

Sarà gioia vera quella che proveremo quando vedremo togliere il cartello di “mascherine esaurite” dalle farmacie? O forse sarà gioia quando i TG ci diranno “Nessun nuovo caso di coronavirus”? O è gioia quella degli strozzini che decuplicano i prezzi su Amazon? E quindi? E quindi niente! Per provare gioia dovremo approfittare del coronavirus per fare un passo avanti, sia come persone e sia come umanità. Relativizziamolo, quindi, e impariamo a conviverci, senza sottovalutarlo ma anche senza demonizzarlo.

Rendiamo la difficoltà un’opportunità per crescere nella conoscenza di noi stessi e di chi ci sta accanto.

Gioia o tristezza che sia, oggi abbiamo una grande opportunità anche a Sona, che è quella di osservare il mondo che ci gira intorno con gli occhi di un allenatore che guarda giocare la sua squadra e che deve studiare il modo per migliorarne il gioco, per chiudere gli spazi agli avversari, per far crescere i singoli; un allenatore che contemporaneamente potrebbe essere chiamato a vivere la partita in prima persona, scendendo in campo con la propria squadra.

Un allenatore che ha tante frecce nella sua faretra e che vanno oltre le emozioni primarie: ha la resilienza, il raziocinio, l’osservazione, la capacità di soffrire, la fede. Se non saremo semplici spettatori, quindi, da questa guerra potremo uscirne solo arricchiti.

Marco Bertoncelli

About Marco Bertoncelli

Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.

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