Il coronavirus ci ricorda l’importanza del volontariato sul territorio di Sona. Che possiamo aiutare anche con il nostro 5xmille

C’è un Italia che è spaventata da subdolo nemico chiamato coronavirus e c’è un Italia che però non si arrende alle limitazioni che generano difficoltà e che cerca di andare avanti. In questo groviglio di opinioni che ciascuno legittimamente coltiva, a mio avviso sarebbe opportuno che riportassimo tutti l’attenzione sul punto di partenza: c’è una emergenza che va gestita, c’è qualcuno che deve prendere delle decisioni per gestirla, le decisioni possono piacere o meno, una volta prese possono essere efficaci nell’immediato o a distanza di tempo o possono rivelarsi inefficaci. Ma il problema è l’emergenza che colpisce il paese ed è l’emergenza il comune nemico.

Al contrario l’azione concreta è il chiaro segnale di unità di intenti verso il nemico da sconfiggere. Di azioni ne vengono messe in campo tantissime quotidianamente in questo periodo, enti pubblici ed enti privati sono in prima linea per contrastare all’emergenza.

Nell’area assistenziale c’è un Italia che continua ad essere laboriosa ed operosa. E’ un Italia che, anche nelle emergenze, non fa mai mancare il supporto al cittadino. Come ad esempio l’assistenza che, di concerto pubblico e privato, si sta facendo carico di gestire dal punto di vista sanitario l’aggressività del Coronavirus. Ma non solo: pur con qualche ovvia limitazione, il sistema Italia di assistenza alla persona non si ferma mai. Se solo avessimo un po’ tutti maggior coscienza di ciò forse saremmo meno aggressivi, caustici e negativi nel giudicare il Paese in cui viviamo.

Le organizzazioni di volontariato continuano, ogni giorno e oltre le difficoltà, la loro azione di presenza concreta a fianco del cittadino nei suoi bisogni. E’ lo straordinario cuore pulsante del nostro Paese, una ricchezza umana ed economico-sociale unica.

Dobbiamo però ricordarci che, anche a Sona, c’è qualcosa che ognuno di noi può fare per aiutare queste organizzazioni che hanno bisogno di sostegno economico per poter a loro volta sostenere e garantire il lavoro dei volontari che ne fanno parte.

Mi riferisco alla imminente campagna della dichiarazioni dei redditi 2020 quando ogni cittadino italiano contribuente può destinare il 5×1000 della propria tassazione IRPEF ad una associazione di volontariato di propria scelta. Nel nostro territorio è attiva, dal 2014, l’iniziativa del 5xmille della Comunità di Sona. E’ una iniziativa di emanazione della Pro Loco di Sona che unisce le associazioni beneficiarie delle scelte in una campagna unica di informazione. Una campagna unica ed unita per un territorio che ha tante esigenze sociali ma che diventano, messe assieme, il bisogno unico di una comunità. Il numero degli aderenti all’iniziativa è in crescita e a breve prenderà il via l’azione informativa congiunta delle dodici realtà che partecipano al progetto.

Una emergenza, di qualsiasi tipo essa sia, chiama all’unità e non alla disgregazione. Una emergenza chiama alla concretezza e non alla sterile polemica delle contrapposizioni urlate a furor di tastiera.

La destinazione del 5×1000 è una di quelle piccole grandi azioni che ognuno di noi può mettere in campo, senza urlarla ai quattro venti e senza dover andar in contrasto con qualcuno per metterla in atto. Azione semplice ed immediata, risultato certo, tangibile, misurabile. La misura di quanto sia tangibile si ha tutti i giorni, anche in questi periodi di emergenza nazionale. Una emergenza chiama alla messa in atto di atti di presenza concreta. Per la comunità in cui si vive e per se stessi