Il Consiglio Comunale: “Sì al crocefisso a Sona, simbolo di fratellanza, accoglienza e amore universale”

Come primo argomento del Consiglio Comunale di giovedì 17 dicembre si affronta il tema del Regolamento comunale per la realizzazione di microprogetti di interesse locale. Che disegna un iter più veloce per progetti che nascono dalla volontà di associazioni o privati su aree comunali, per la realizzazione di opere che poi verranno cedute al Comune. Un esempio possono essere le Baite degli alpini presenti nelle frazioni, oppure il Circolo del tennis a Lugagnano La legge prevede una forte detassazione per la realizzazione di queste opere di interesse pubblico.

L’argomento è illustrato dall’assessore Vittorio Caliari e sul tema interviene il consigliere de L’Incontro Renato Farina che teme che “purtroppo questo Regolamento sarà poco usato per la sua complessità. Lo trovo comunque importante per il suo spirito di sussidiarietà e auspico quindi che possa anche essere migliorato nel corso del tempo. Chiedo poi un emendamento per portare l’importo massimo dei lavori eseguibili in forza del Regolamento a 500.000 euro, il tetto previsto dalla legge, che non ha senso abbassare”. Punto che trova concorde anche l’assessore Vittorio Caliari.

Sul Regolamento interviene anche Giannantonio Mazzi di Crescere Insieme Camminare Insieme. “Ritengo questo regolamento una grossa opportunità per il Comune – sostiene Mazzi – e quindi penso che sarebbe importante che ci dotassimo anche di una commissione per l’arredo urbano. Uno strumento per rendere più bello e vivibile i nostri paesi. Serve anche che di queste nuove opportunità si dia informazione ai cittadini”.

A lui risponde l’assessore Meri Pinotti (nella foto con l’assessore Appoloni) che dichiara che “il Regolamento parla già di arredo urbano. Non ritengo comunque che non serva una commissione ad hoc, proprio in considerazione del già ricchissimo numero di associazioni presenti sul territorio”. Il Consigliere Mirko Ambrosi de L’Incontro chiede che del Regolamento sia data ampia notizia alle associazioni del Comune. L’emendamento di portare l’importo massimo dei lavori a 500.000 euro viene approvato all’unanimità, come pure all’unanimità viene votato il Regolamento. 

Il Sindaco poi passa alle comunicazioni e come primo punto informa di aver delegato all’assessore Meri Pinotti anche la materia dei gemellaggi comunali.

Il sindaco Gualtiero Mazzi comunica poi la nomina per il Comune di Sona nel consiglio di amministrazione di Acque Vive di Ennio Genesini di Lugagnano. Comunicazione che stupisce per il fatto che Genesini è da sempre un uomo del Maestrale, molto vicino all’ex Sindaco Raffaele Tomelleri e – anche se già qualche indiscrezione era girata – non si pensava fosse ora invece così organico alla maggioranza.

Su questa comunicazione interviene il capogruppo de L’Incontro Gianluigi Mazzi che si domanda se il curriculum personale di Genesini sia veramente adeguato per una nomina così rilevante per il nostro Comune. Sempre Mazzi chiede inoltre come sia possibile che Genesini risulti – anche sul sito del Comune – retribuito per il suo ruolo in Acque Vive dalla fine dello scorso luglio se la nomina è solo di fine settembre. Su questa obiezione il Segretario Comunale si riserva di verificare.

E’ stata poi approvata una variazione al bilancio di previsione e al bilancio pluriennale 2009/2001 e una modifica al Regolamento edilizio del Piano Regolatore Generale.

In discussione è quindi andata l’istituzione di una commissione mensa delle scuole, composta da genitori. Su questo tema un lungo intervento del consigliere Giannantonio Mazzi che lamenta un Regolamento attuativo non adeguato alla scopo per cui viene creata, chiedendo maggiori poteri di ispezione per i genitori e “strumenti di attenzione alla qualità dei cibi, al funzionamento delle mense e ai principi dietetici per i bambini più moderni e in linea con i tempi”.

Piccata la risposta dell’assessore Meri Pinotti che replica come la Commissione mensa non sia assolutamente pensata per gli scopi indicati di Giannantonio Mazzi, che già trovano tutela e regolamento nella legge, e che la Commissione non può avere poteri di valutazione dei cibi, “figurarsi se dei genitori possono entrare in cucina, è vietatissimo! Ci sono le Usll preposte!”. Facendo inoltre notare come peraltro “i cibi serviti nelle mense delle scuole di Sona siano, grazie all’applicazione di un’efficace e qualificata Convenzione, di primissima qualità, freschissimi e frutto di coltivazioni biologiche. La società che gestisce le mense è considerata una delle migliori in assoluto, citata come esempio di qualità e serietà. Società che tra l’altro organizza periodiche conferenze proprio sul tema dell’alimentazione dedicate specificatamente ai genitori. Vi è una mala informazioneha proseguito la Pinotti una vera e propria disinformazione. Il Regolamento e l’istituzione della Commissione mensa hanno la funzione di creare una sussidiarietà con i genitori, dando la fondamentale possibilità a tutti di partecipare”.

Su questo tema si assiste anche ad uno scontro tra Giannantonio Mazzi e i consiglieri de L’Incontro, che Giannantonio definisce “l’altra minoranza”. E qui torna il dubbio sulla sua collocazione tra maggioranza e minoranza. A L’Incontro Giannantonio chiede di non votare il regolamento della commissione mensa, come invece anticipato che avverrà dal consigliere Mirko Ambrosi. Anche il consigliere Renato Farina interviene sul punto sostenendo che “un Regolamento è sempre perfettibile, come ogni Regolamento, ma noi votiamo a favore perché crediamo che sia comunque importante andare nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento dei genitori. E quindi approviamo l’iniziativa della maggioranza”.

L’istituzione della commissione e il relativo regolamento, vengono posti infine in votazione e vengono votati da tutti – maggioranza ed opposizione – tranne che da Giannantonio Mazzi che si astiene.

Si è poi parlato della mozione de L’Incontro per dedicare i campi sportivi di via Marconi a Lugagnano a Giancarlo Apostoli. La mozione trova l’approvazione di Giannantonio Mazzi di Crescere Insieme e Camminare Insieme e del Capogruppo di maggioranza Virginio Moletta. Il Sindaco ribadisce che nel termine della legislatura i lavori del polo sportivo unico di Lugagnano verranno iniziati e nel contempo si associa alla mozione e quindi si delibera di dedicare gli impianti di via Marconi allo storico allenatore dell’Ac Lugagnano. Dedica che verrà fatta in occasione della prossima primavera in concomitanza di un significativo evento sportivo. Il Consiglio Comunale sul tema vota all’unanimità.

Si discute quindi della mozione – presentata dall’assessore Pinotti e dal capogruppo di Maggioranza Moletta – sulla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche e nei luoghi pubblici. La mozione si dichiara contraria alla recente e nota sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e chiede di deliberare l’appoggio del Consiglio Comunale al Governo, che intende ricorrere in ogni sede contro quella sentenza. Chiede inoltre che i luoghi pubblici del Comune di Sona, che ne siano sprovvisti, vengano dotati del crocefisso, simbolo, ricorda l’assessore Meri Pinotti, “di fratellanza, accoglienza e amore universale”. Dopo un’approfondita, partecipata e intensa discussione sugli intenti e sui valori che ruotano attorno a questo tema, e che ha coinvolto i Consiglieri Marco Aldrighetti, Renato Farina, Gianluigi Mazzi, Giannantonio Mazzi, Mirko Ambrosi e il Sindaco Gualtiero Mazzi, il Consiglio ha votato all’unanimità la mozione.

A margine della mozione sul crocefisso, e dei suoi significati, il sindaco ed il capogruppo di minoranza si scontrano sulle mutevoli posizioni della Lega Nord in materia di religione e sulle dichiarazioni di qualche tempo fa del Sindaco a favore della pena di morte, tornate sui giornali in occasione del dibattimento in tribunale che qualche giorno fa ha portato alla condanna all’ergastolo dell’assassino dei coniugi Meche di Lugagnano.

Gianluigi Mazzi si chiede se il sindaco parlerebbe ancora oggi di pena di morte, ed il sindaco Gualtiero Mazzi risponde che con quella espressione intendeva che in simili casi di efferata crudeltà viene da dire che potrebbe essere giusta la pena di morte. “Che – dice il Sindaco – è cosa diversa dall’appoggiare la pena di morte”.