Il Consiglio Comunale approva interventi per 11 milioni. Ma la minoranza per protesta non si presenta

Ascolta questo articolo

Lo scorso 30 novembre è stato l’ultimo giorno per compiere l’assestamento del bilancio comunale; si tratta di un’operazione contabile che integra e apporta variazioni in aumento o in diminuzione delle voci di bilancio di previsione.

Grazie alla revisione del Patto di stabilità, soldi risparmiati, progetti vinti in Regione e investimenti privati il Comune di Sona ha la preziosissima possibilità di stanziare la bellezza di 11,5 milioni di euro per investimenti in scuole, case di riposo, viabilità, sport, sicurezza e manutenzioni su tutto il territorio.

Il Consigliere Moletta
Il Consigliere Maurizio Moletta. Sopra, il Municipio di Sona

Mai nella storia del nostro Comune abbiamo assistito ad una operazione economica del genere: “Tutta la comunità da anni si merita questo grande sforzo progettuale – commenta il Sindaco Mazzi: – sarà un ottimo 2016 per tutti noi.”

Tra gli investimenti più significativi vi sono la realizzazione di un nuovo edificio delle elementari a Lugagnano, manutenzioni degli impianti sportivi soprattutto a Palazzolo, la realizzazione di un nuovo campo di calcio a Lugagnano, l’ampliamento del cimitero a Sona, la riqualificazione della casa di riposo di Lugagnano con nuovi spazi, servizi e ambulatori, e adeguamenti urbanistici specialmente a San Giorgio e Palazzolo.

Tuttavia, nonostante l’ingenza, la delicatezza e la straordinarietà della seduta del Consiglio comunale, numerosi sono stati lunedì sera i banchi vuoti in sala consiliare: eccetto il consigliere Vittorio Caliari, non vi era, infatti, nessun altro componente della minoranza. Un episodio quasi inedito e sicuramente clamoroso.

Il Consigliere Maurizio Moletta della Lista Tosi per Sona, in qualità di rappresentate della minoranza, giustifica così la scelta di non partecipazione: “Non si è trattato di una decisione semplice. La scelta di non partecipazione è stata molto sofferta sia da me sia dagli altri consiglieri Gualtiero Mazzi, Flavio Bonometti, Enrico Cordioli e Laura Colombo. Il materiale relativo al Consiglio straordinario ci è stato inviato venerdì, tre giorni prima, e il tempo per analizzarlo e studiarlo è stato assolutamente insufficiente a causa della sua complessità e della sua delicatezza. Con ciò abbiamo voluto dimostrare che non si tratta di una nostra incapacità di rappresentare la cittadinanza, ma di una nostra impossibilità: il Consiglio è composto da una maggioranza e una minoranza, e queste debbono saper collaborare. Noi non ne abbiamo percepito nemmeno la possibilità. Sottolineo, infine, che tra gli 11,5 milioni sono presenti anche dei surplus derivanti dalle Amministrazioni precedenti: Mazzi (NdR Gualtiero) Bonometti e Tomelleri; un motivo in più per coinvolgere la minoranza.”

Il Consigliere Enrico Cordioli di PD e Nuove Prospettive, invece, enfatizza la mancanza di sensibilità da parte del primo cittadino nel rispetto dei ruoli istituzionali. “Offriremo, invece – aggiunge Cordioli – le nostre considerazioni sugli interventi a San Giorgio e Palazzolo, frazioni per noi ancora troppo trascurate.”

Il Sindaco Ganluigi Mazzi commenta così, invece, il Consiglio di lunedì sera: “Innanzitutto ringrazio tutta la maggioranza e gli uffici comunali per l’intenso lavoro svolto e l’accoglimento di istanze, idee e segnalazioni pervenute dagli stessi consiglieri di minoranza e da moltissimi cittadini in questi ultimi mesi. Considero la scelta della minoranza una preziosa occasione persa: il Consiglio di lunedì era straordinario ed eccezionale; dispiace il fatto che non sia stata rappresentata tutta la cittadinanza. Non si tratta, tuttavia, di una situazione al di fuori della normalità, dato che anche le Amministrazioni precedenti di Gualtiero Mazzi e Bonometti hanno vissuto urgenze simili: io e l’attuale Assessore Bianco, allora consiglieri di minoranza, abbiamo in diverse occasioni studiato materiali e documenti, pur trovandoci nelle medesime condizioni della presente minoranza. Ritengo, pertanto, che lo zelo per lo studio del materiale fornito sia il presupposto principale per sedere in Consiglio.”

.