Il Congresso: “Agricoltura dimenticata? No, snobbata”

Il titolo – “L’agricoltura dimenticata” – per stessa ammissione degli organizzatori, era provocatorio. In realtà poteva essere posto come una semplice quanto scomoda domanda: l’agricoltura è stata dimenticata?

Di sicuro la risposta sarebbe stata “no”, ma nessuno può negare che l’agricoltura italiana negli ultimi anni è stata sicuramente snobbata.

Ne hanno parlato lo scorso 15 ottobre l’Onorevole Gianni Dal Moro, membro della Commissione Agricoltura presso la Camera dei Deputati, e Damiano Berzacola, Presidente di Coldiretti Verona, durante un incontro organizzato a Sommacampagna dal Partito Democratico.

La politica dei partiti non c’entrava nulla, tanto più che Berzacola ha tenuto fin da subito a precisare che, come Presidente dell’associazione di categoria maggiormente rappresentativa a livello nazionale e locale, non manca mai di partecipare a qualsiasi incontro che abbia al centro dell’attenzione il settore primario, mantenendo comunque inalterata la natura apartitica prevista dallo Statuto di Coldiretti.

Anche l’Onorevole Dal Moro, pur non risparmiando qualche frecciatina nei confronti di chi si è succeduto sulla poltrona di Ministro per le Politiche Agricole e non ha saputo farsi valere in sede comunitaria, ha centrato il suo intervento sui problemi concreti in cui versa il settore.

Berzacola ha esordito affermando che l’agricoltura italiana ha mancato due enormi occasioni per far sentire il proprio peso in Europa e soprattutto per garantire la qualità del prodotto e il giusto reddito agli imprenditori agricoli: l’OCM vino e l’OCM ortofrutta. Attraverso queste due riforme alcuni Paesi europei, che non sfiorano nemmeno il fatturato e soprattutto il livello qualitativo dell’Italia, sono riusciti a farsi valere e a far passare regole che abbassano gli standard generali di produzione.

Gli intervenuti, perlopiù di produttori della zona, non hanno voluto perdere l’occasione di “sfruttare” la presenza dei due esperti e hanno rivolto loro molti quesiti sollevando le più svariate problematiche.

Dal mercato delle pesche sempre più in difficoltà; ai problemi legati all’allevamento; all’inarrestabile avanzamento delle aziende straniere specializzate nell’installazione di pannelli fotovoltaici che, con la lusinga di affitti certi e duraturi, occupano sempre più terreni dedicati alla coltivazione; all’inevitabile riferimento al Governo che invece di occuparsi di questioni “serie” si dedica a inezie che nulla hanno a che fare con i problemi degli italiani.

Gli ospiti non si sono risparmiati nel rispondere a ciascuna domanda, non mancando di sottolineare il forte impegno che ciascuno, nella propria sede di competenza, sta mettendo per sollevare l’agricoltura italiana da una situazione, imbarazzante quanto dannosa, di “grande snobbata” dell’economia nazionale.

La Redazione
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