Il Comune sistema un parchetto a Lugagnano, ma vengono immediatamente rubate due piantine

Nemmeno il tempo di piantumarle, quelle piantine, e già qualcuno ha pensato bene di rubarle. E’ questa la triste e desolante sintesi di quanto accaduto a Lugagnano dopo la sistemazione di un parchetto pubblico.

Il Comune di Sona negli scorsi giorni ha provveduto al riordino del piccolo spazio posizionato vicino al vecchio mulino della frazione, tra via di Mezzo e via Pelacane.

E qui iniziano le note dolenti. Dopo poche ore dalla conclusione del piccolo intervento, infatti, il parchetto si era già trasformato in una discarica di rifiuti. Ed è bastato che trascorresse la prima notte perché due delle piantine appena posate venissero rubate.

“Non so veramente cosa direcommenta scuotendo il capo il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, sentito dal Baco su quanto accaduto -. Sono episodi che lasciano senza parole e che vanificano tutto lo sforzo che in questi tempi difficili, anche economicamente per le casse del Comune, tentiamo di portare avanti per migliorare la vivibilità dei nostri paesi. Sembra sempre che il degrado sia colpa di ‘altri’, o che sia esclusiva di luoghi differenti. Ed invece queste cose accadano qui, e purtroppo sempre più spesso. Sento tanto scoramento, lo confesso. Uno scoramento che mi porta talvolta a pensare se vale ancora la pena lavorare per il territorio. Poi, per fortuna, passa subito e non ci si ferma. Ma quello che mi sento di chiedere è un aiuto a tutta la comunità: iniziamo a voler più bene al nostro territorio e ai nostri paesi, sentiamoli nostri come il salotto delle nostre case”.

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Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.