Il Comune di Sona compie duecento anni, ma nessuno lo sa

Gazzetta ufficiale austriaca del novembre 1815 sul ridisegno del Lombardo Veneto. Con l'indicazione del Comune di Sona.
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Il 2016 è stato un anno in cui si sono ricordati molti anniversari. Settant’anni fa si votò per la Repubblica, con la partecipazione per la prima volta delle donne alle urne. Ottant’anni fa ci fu la conquista dell’Etiopia e la nascita dell’impero italiano. Venendo ad argomenti geograficamente più vicini, si è ricordato il 150° anniversario della battaglia di Custoza e dell’annessione del Veneto al Regno d’Italia.

Tuttavia, rischia di passare sotto silenzio una ricorrenza che riguarda proprio noi sonesi: Il Comune di Sona, così com’è oggi con le sue frazioni, compie infatti proprio quest’anno 200 anni.

Durante la dominazione della Repubblica Serenissima di Venezia l’assetto del territorio era diverso. Palazzolo costituiva un Comune a sé, e aveva come frazioni San Giorgio in Salici e San Rocco. Confinava con un altro Comune, quello di Sona, consistente nel paese e nel territorio circostante. Lugagnano era una piccola borgata che si sentiva più vicina a San Massimo che a Sona.

Gazzetta ufficiale austriaca del novembre 1815 sul ridisegno del Lombardo Veneto. Con l'indicazione del Comune di Sona.
Gazzetta ufficiale austriaca del novembre 1815 sul ridisegno del Lombardo Veneto. Con l’indicazione del Comune di Sona.

Nel 1805, epoca napoleonica, il desiderio di San Giorgio in Salici di rendersi autonoma da Palazzolo non solo fu accontentato, ma addirittura fu promossa a capoluogo di un nuovo Comune (popolazione 2554 abitanti), avente come frazioni Palazzolo e Sona, mentre Lugagnano (comprese le località Messedaglia e Mancalacqua) passò sotto Bussolengo.

Tale situazione durò poco, perché nel 1814 i nuovi dominatori, gli austriaci, fondarono il Regno del Lombardo Veneto, e provvidero a ridisegnare l’assetto territoriale, creando nuove province, comuni e distretti. Questo progetto divenne legge nel novembre 1815, e diventò operativa dal gennaio 1816. Duecento anni fa.

Per il nostro territorio fu deciso di creare il Comune di “Sona con S. Giustina di Palazzol, San Giorgio dei Salici, Lugagnan, Mancalacqua, Mazzadaglia, S. Rocco”.

Sono così passati duecento lunghissimi anni, durante i quali la storia (sia con la s minuscola che maiuscola) ha coinvolto la nostra popolazione in modo anche cruento: si pensi alle guerre risorgimentali per l’indipendenza d’Italia che lasciarono strascichi di distruzione e morte anche da noi, o al contributo di sangue dato da molti nostri concittadini nelle due guerre mondiali.

Fortunatamente accaddero anche eventi positivi, come il benessere economico e la scolarizzazione di massa arrivati a metà degli anni ’60 del ‘900, o la riunificazione della frazione di Lugagnano a metà degli anni ’70 dello stesso secolo, solo per citarne alcuni.

Tutti argomenti sui quali il nostro giornale fin dalla sua fondazione ha contribuito, con numerosi articoli, a mantenere la memoria storica e a fornire spunti di approfondimento.

Per il futuro, nuove sfide attendono il nostro territorio, la principale sarà quella di far fronte alla crisi economica che da alcuni anni sta mettendo in difficoltà, talora grave, famiglie e aziende.

Quindi buon duecentesimo compleanno, caro Comune di Sona. E avanti senza paura.