Il Comune di Sona aderisce alla rete di enti pubblici contro le mafie

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“Il tema sicurezza ha sempre dimostrato grande attenzione da parte della comunità – spiega il Vice Sindaco di Sona Simone Caltagirone, con delega alla Polizia Locale e alla Sicurezza –. In questo mandato molto è stato fatto per aumentare il livello di sicurezza sul territorio: oltre a numerosi investimenti nel settore della Polizia Locale, come acquisto autovetture e ufficio mobile, ripristino e implementazione della videosorveglianza, apertura di un presidio permanente a Lugagnano, assunzione di nuovo personale, abbiamo calato sul territorio il progetto ‘Controllo del Vicinato’ con il coinvolgimento diretto della cittadinanza; un progetto che, alla luce dei dati raccolti recentemente, si sta rivelando un ottimo deterrente contro la microcriminalità legata soprattutto ai furti nelle abitazioni”.

“Ora – continua il Vice Sindaco -, con l’adesione all’Associazione ‘Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie’, il Comune di Sona incrementa maggiormente l’attenzione verso il territorio, con l’obiettivo di promuovere la legalità, adottando ogni forma di contrasto alle organizzazioni criminali.”

“Avviso Pubblico” è una rete che consente di mettere insieme idee, progetti, servizi, con l’intento di far circolare informazioni e di mettere in relazione tante esperienze. Oggi le mafie non costituiscono solo un problema di ordine pubblico; rappresentano una forte insidia alla convivenza civile e alla credibilità delle istituzioni democratiche, impedendo di fatto lo sviluppo dell’economia e il pieno esercizio dei diritti dei cittadini.

Ogni istituzione deve fare la propria parte. E tanto più devono farla le istituzioni più vicine ai cittadini (Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane), oggi fortemente legittimate dal voto popolare diretto. In esse, una nuova classe dirigente sta seriamente lavorando, pur tra mille ritardi e difficoltà. Una leva di amministratori e amministratrici che, al di là dell’appartenenza politico–ideologica, colloca il bene comune al di sopra delle proprie posizioni, si cimenta con l’etica della responsabilità, ricerca un dialogo con i cittadini e ne sollecita la partecipazione.

A tale classe dirigente spetta oggi il compito di “organizzare la legalità”, offrendo ai cittadini le occasioni e gli strumenti per sottrarsi all’invasione del contropotere criminale.

“Con questa importante iniziativa, considerate anche le finalità espresse dall’Associazione – spiega il Vice Sindaco Caltagirone – il Comune di Sona vuole allinearsi ai tanti Enti che già hanno aderito ad Avviso Pubblico; oltre 400 in Italia, 61 in Veneto, compresa la stessa Regione Veneto, dei quali 17 nella Provincia di Verona”.

L’adesione di Sona al progetto “Avviso pubblico” è stato deliberato con il parere favorevole unanime di tutto il Consiglio comunale, maggioranza e minoranza unite.