Il Comune di Sona acquista la casa cantoniera sulla Statale 11, verrà destinata alla promozione del territorio

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Le case cantoniere sono degli edifici, di proprietà demaniale e gestiti dall’ANAS, caratterizzati dal tipico colore rosso pompeiano. Non è raro trovarne anche in provincia di Verona. Prendono il nome dai “cantonieri”, gli operai addetti alla manutenzione delle strade, che per esigenze di servizio, avevano necessità di alloggiare sul luogo di lavoro.

Distribuite su tutte le strade statali storiche italiane, all’interno delle case cantoniere vengono custoditi i mezzi e le attrezzature utilizzate per le operazioni di manutenzione delle strade. Sono in genere affiancate da autorimesse o depositi, e, come si diceva, fino a qualche decennio fa erano adibite a residenza del cantoniere addetto alla manutenzione del “cantone”, un tratto di strada di 4-5 chilometri. In alcuni casi venivano costruite al confine fra due cantoni ed ospitavano le due famiglie dei cantonieri. Anche sulle reti ferroviarie venivano costruite delle case cantoniere che talvolta prendevano il nome di casello ferroviario.

Nel corso degli anni Ottanta, a causa dei costi eccessivi, ne sono state dismesse numerose. Successivamente, a seguito del processo di declassificazione di numerose strade statali avvenuto nel 2001, ne sono state dismesse molte altre; alcune sono state semplicemente chiuse, altre sono invece passate agli enti regionali, provinciali o comunali.

Una di queste case cantoniere si trova sulla Strada Regionale 11, provenendo da Verona poco prima della salita che porta a Palazzolo (nella foto sopra), in località Bosco. L’edificio si trova in evidente stato da abbandono da molti anni.

Ora il Comune di Sona ha deciso di acquistarlo. Con delibera del 23 luglio scorso il Consiglio comunale ha infatti determinato di “procedere all’acquisto dell’immobile denominato Casa Cantoniera 1. al km 288+464 sulla S.R.11, di proprietà della Regione Veneto, contraddistinto al Catasto del Comune di Sona al Foglio 7, Mappale n. 187, Sub. 1-2, inserito nel P.I. comunale in zona Agricola ‘E’, per il quale è stata verificata la sussistenza dell’interesse culturale”.

“Perché l’acquisizione? – ha spiegato l’Assessore Dalla Valentina in Consiglio comunale -. Perché a mio avviso un’Amministrazione lungimirante investe sul proprio futuro, sul futuro del proprio territorio, sul futuro delle proprie attività anche economiche e andare ad implementare il patrimonio indisponibile del Comune vuol dire andare ad investire sulle possibilità che diamo alle generazioni future di avere degli spazi dove collocare delle attività”.

“Il suo utilizzo ovviamente sarà legato alla promozione del territorio – ha proseguito Dalla Valentina -, che poi possa essere una promozione delle attività del territorio, che possa essere la promozione delle attività turistiche, che possa essere la promozione delle proprie aziende, comunque sarà strettamente e fortemente legato al territorio”.

Voto favorevole all’iniziativa è arrivato anche dalle minoranze, con il Consigliere della Lega Salvini Premier Edgardo Pesce che, dopo essersi confrontato con Dalla Valentina e con il Sindaco Mazzi sulla destinazione che verrà data a quell’edificio, ha dichiarato: “Alla luce delle considerazioni fatte dal Sindaco e dall’Assessore e se effettivamente non è stato vincolato anche il programma di riutilizzo di questa casa cantoniera, noi diamo il nostro voto favorevole e contiamo di essere coinvolti nelle scelte sulla destinazione, per poter contribuire fornendo delle idee, per valutare insieme quella che potrà essere la sua destinazione”.

La spesa di acquisto per il Comune è di 30mila euro, ai quali vanno aggiunti circa 4mila euro per la vendita ed il passaggio di proprietà, sempre a carico di Sona.