Il Comitato per il ripristino dell’Itinerarium di Marin Sanuto e la valorizzazione turistica del territorio di Sona

Lo scorso settembre il Comitato per il ripristino dell’Itinerarium di Marin Sanuto ha proposto a Sona una serata a tema medievale presso Villa Sparici-Landini, dove il cuoco vicentino Gianico Viero ha fatto degustare ai presenti le pietanze originali descritte in un ricettario del XIV secolo da cuoco anonimo.

A patrocinare l’evento è stato il Comune di Sona, che ha sottoscritto con l’Associazione una lettera di intenti che lo rende promotore e fruitore di quanto il progetto riuscirà a sviluppare. Infatti, il progetto ha anche una collocazione a valore turistico riproponendosi di valorizzare tutti quei luoghi “minori” che, nell’allora terra ferma veneta, facevano parte.

Ma chi era Marin Sanuto? Nel 1483, a 17 anni, Sanuto si era aggregato agli auditori nuovi alle sentenze, una corte d’appello itinerante che Venezia mandava in terraferma per verificare i giudizi di primo grado dei pretori. E scrisse un meraviglioso e dettagliatissimo diario seguendo questi giudici, offrendo così uno spaccato impagabile della vita quotidiana di allora, riferendo i fatti legati al viaggio della corte d’appello, che ogni due anni si muoveva da Venezia andando a verificare la situazione dei territori di sua competenza.

Dopo la morte di Sanuto il suo manoscritto andò perso e fu ritrovato nella biblioteca universitaria di Padova nel 1847 da Rawdon Brown, un intellettuale scozzese che risiedeva a Venezia e che lo ripubblicò in una decina di copie.

Oggi il Comitato per il ripristino dell’Itinerarium di Marin Sanuto, il cui Vicepresidente è un concittadino di Sona, Claudio Hueller, sta lavorando per realizzare nuovi percorsi che coinvolgano diverse località toccate dal cronista veneziano durante il suo viaggio. In questo modo, a cavallo come anche a piedi o in bicicletta, è possibile immergersi nell’ambiente che quel giovane ha raccontato così minuziosamente nel suo manoscritto del 1483.

Attualmente sono 42 i Comuni che hanno aderito al progetto, e tra questi come si diceva anche il Comune di Sona, che vede anche il proprio territorio attraversato dai percorsi del giovane veneziano. Ora uno degli obbiettivi più importanti dell’Associazione è quello di far ottenere all’Itinerario percorso dal Marin Sanuto la certificazione di Itinerario Europeo.

Nella foto il Vicepresidente Claudio Hueller con il Governatore del Veneto Zaia nel corso della recente Fiera Cavalli a Verona in quanto i percorsi dell’itinerario sono praticabili anche a cavallo. Finalmente la Regione Veneto ha infatti approvato una legge con cui ha tracciato le tappe di questo percorso medioevale.

Ulteriori informazioni sull’associazione sono rintracciabili sul sito www.itinerarium.info.

La Redazione

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