Il Caleidoscopio. L’Opera lirica dall’Arena alla Gran Guardia: in mostra curiosità, costumi e bozzetti

Passano gli anni, e le sere d’estate in centro Verona sono sempre più suggestive: le gradinate dell’Arena si riempiono di ora in ora e accolgono autoctoni e turisti in trepidante attesa, pronti ad assistere alla rappresentazione in calendario.

Aida, Carmen, Traviata, Trovatore: una selezione ridotta rispetto alle stagioni passate, ma non per questo meno promettente. Guardandosi attorno si ha la percezione che questo particolare settore d’intrattenimento sia tutt’altro che in crisi, e mantenga intatto il suo fascino senza tempo anche tra i giovani, incuriositi da un’atmosfera diversa, più ricca e raccolta, a suo modo, dei tanti concerti che l’anfiteatro areniano solitamente ospita.

Fino al 22 settembre è possibile completare l’esperienza visitando “Waiting for the Opera – l’Opera in Mostra” allestita in Gran Guardia da Fondazione Arena. Quattro sale, ciascuna dedicata a una delle Opere del 2019, e una quinta in cui su uno schermo sono proiettati spezzoni tratti dai vari adattamenti televisivi.

Una delle sale della mostra in Gran Guardia.

Lo scopo è quello di far conoscere il variegato mondo del “dietro le quinte” di spettacoli così noti ma anche così complessi ed elaborati.

Le curiosità che si possono apprendere sono molte: l’Arena, coi suoi 1989 anni di vita, è il più grande anfiteatro romano ancora in uso. L’Aida fu la prima tra tutte (nel 1913, Centenario della nascita di Giuseppe Verdi, su impulso del tenore veronese Giovanni Zenatello) e vide tra gli ospiti della sala stampa un giovane Franz Kafka. Verdi è stato anche l’autore più rappresentato, le sue opere sono andate in scena ben 1404 volte, seguito da Puccini e Bizet. L’Aida detiene il record dell’opera più presente in calendario, 699 volte in 97 stagioni, seguita dalla Carmen e dal Nabucco…

Menzioni d’onore per gli instancabili “artigiani” dello spettacolo lirico veronese: Casarini, De Hana e Castellacci, che hanno reso possibile – e inimitabile – quel che noi come pubblico vediamo sul palcoscenico, a renderlo emozionante e vivo, cornice prestigiosa ed elegantissima della bravura di tenori e soprani. Sono esposti costumi originali e bozzetti incorniciati, ciascuno accompagnato da una breve spiegazione per inquadrarne il periodo.

Non manca un omaggio sincero al grande Franco Zeffirelli, recentemente scomparso, il più famoso tra i collaboratori di Fondazione Arena, i cui allestimenti sono rimasti nella storia e nella memoria dei fortunati spettatori: la Traviata di quest’anno era stata da lui personalmente curata.

Alcuni imponenti pezzi di scenografia (le rose rosse utilizzate nei fondali de Il Barbiere di Siviglia, ad esempio) campeggiano qui e lì per la città (sul piazzale della Stazione di Porta Nuova, tra le rotonde di Corso Milano…) quasi a voler rendere ancora più solido – e unico nel suo genere – il legame tra la Stagione Lirica e la città di Verona.

La Scheda

Dove?

Nel palazzo della Gran Guardia (Piazza Bra, Verona).

Quando?

Dal 22 giugno al 22 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 19. Nelle sere d’Opera dalle 10 alle 20.

Quanto?

Ingresso intero: 5 euro, ingresso ridotto (dai 12 ai 30 anni, over 65 anni): 3 euro. Ingresso gratuito presentando il biglietto d’ingresso all’Opera.

Giulia Nicoli

About Giulia Nicoli

Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Ha pubblicato alcuni racconti per Historica Edizioni; da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.

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