Il Caleidoscopio. La teologia “pop” di Mafalda e dei Simpson: appunti dal Festival Biblico 2019

Maggio è il mese del Festival Biblico, manifestazione eclettica e itinerante ideata da San Paolo Edizioni e promossa dalla Diocesi di Vicenza, che quest’anno tocca tra le altre Verona e provincia.

Si tratta di una carrellata ricchissima di eventi culturali delle tipologie più disparate (conferenze, interviste, presentazioni ma anche concerti, laboratori, escursioni) che interessano, oltre a Verona, anche Vicenza – dove il Festival ha le sue origini – Rovigo, Padova, Vittorio Veneto e le rispettive aree limitrofe.

Il tema scelto è la Polis, la città-centro di antica memoria, fulcro della vita sociale e commerciale per l’uomo di ieri come di oggi. Un “ombelico del mondo” sorretto da leggi proprie, che sa essere al contempo protagonista e sfondo della vita di ciascuno. Vedere la città da ogni punto di vista possibile quindi, senza tralasciare quello religioso: questo l’ambizioso ma stuzzicante obiettivo degli organizzatori.

La copertina de “Il Vangelo secondo i Simpson”.

Il fine è quello di “far scendere” la Bibbia nelle strade, di veicolare il suo messaggio rendendolo alla portata di tutti: un ideale megafono utilizzato da esperti che hanno modo di prestare la loro voce e il loro sapere per animare incontri di grande qualità ed effetto.

Cura e originalità: queste le prime impressioni colte domenica 5 maggio, riparati dal freddo mattutino all’interno della suggestiva Loggia della Prefettura Vecchia in Piazza dei Signori a Verona.

Cura, per la professionalità dei relatori Marco Dal Corso e Brunetto Salvarani (autori, rispettivamente, delle due opere presentate: “Il Vangelo secondo Mafalda” e “Il Vangelo secondo i Simpson”, editi da Claudiana Edizioni). Originalità, per la tematica coraggiosa e senz’altro fuori dagli schemi in oggetto.

La disamina si snoda senza far calare l’attenzione dei presenti, gestita con sapienza a quattro mani: insegnante di religione uno, teologo l’altro, entrambi appassionati sostenitori di prospettive contemporanee e alternative per dare nuove letture al fenomeno etico.

Strisce di Mafalda – la bambina coscienziosa e rivoluzionaria uscita dalla penna del sudamericano Quino tra il 1963 e 1974 – e spezzoni tratti da episodi dei Simpson – la longeva e dissacrante serie animata made in USA ideata da Matt Groening nel 1987 – a tema fanno da intercalare alle riflessioni mai banali sui temi proposti: i personaggi incarnano ognuno un pezzetto del tessuto comunitario in cui siamo immersi, mostrando pregi e difetti, vizi e virtù dell’uomo comune.

Non è difficile spingersi oltre l’irriverenza della battuta o la sagacia dello sketch, riflettendo così su aspetti profondi: l’importanza del dialogo inter-religioso come auspicabile collante di relazioni umane in una cultura sempre più pluralista; l’istituzione famiglia come novella tavola rotonda attorno cui presentare prima e sviscerare poi le problematiche morali e non del quotidiano; il rapporto con l’altro dalle perenni alterne fortune, in bilico come siamo tra l’egoismo del nostro tornaconto e la bontà che ci spinge a rinunciare a una porzione di libertà per aiutare e supportare chi abbiamo vicino.

Una enorme sfida, lasciata alla coscienza di ciascuno: una teologia nuova, che non permetta al linguaggio biblico di essere relegato in un angolo del nostro sapere, imprigionato ingiustamente in uno schema che ne tradisce il vero significato. Un grande atto di coraggio nel trasformarlo in robusta cornice per parole e azioni del nostro quotidiano, fonte di ispirazione sempre rinnovabile e salvifica.

La Scheda

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Giulia Nicoli

About Giulia Nicoli

Laureanda in Giurisprudenza all'Università di Verona, vive a Bussolengo con la famiglia. Ha pubblicato alcuni racconti per Historica Edizioni; da sempre si interessa di fotografia, filatelia, viaggi e arte.

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