Il Caleidoscopio: la cultura fotografica al Laboratorio delle Armonie: gli incontri del “Cabaret Voltaire”

Si respira una curiosa aria d’altri tempi al Laboratorio delle Armonie. Lasciandosi alle spalle la magnificenza di Piazza San Zeno a Verona, si svolta in vicolo San Procolo ed è impossibile non notare il piccolo portone d’ingresso, orlato di settimana in settimana con una decorazione “handmade” diversa.

Si ha la sensazione di un tuffo in una dimensione alternativa: ci si fa piccini e ci si concentra sulle opere d’arte – perché di vera e propria Arte si tratta – esposte nel salotto d’entrata. Occupano tutto lo spazio intorno, in un vortice di colori e materiali: lampade di vetro smerigliato, chitarre dipinte ad olio, bauli ricoperti di carta di giornale d’epoca, cassetti variopinti appesi alle pareti come fossero quadri…

Tutti i sensi sono appagati, perfino l’olfatto è solleticato dal profumo di trucioli di legno e di tubetti di tempera spremuti sulle tavolozze, in cui il pennello si tuffa vivace, pronto a donare nuova vita al supporto di turno.

E’ questo che dal 2008 si prefiggono di fare al Laboratorio, in cui ci si dedica con passione al cosiddetto “riciclo creativo”. Lo scopo è quello di promuovere ed incentivare ogni forma d’arte e sperimentazione creativa sul riuso attraverso il riciclo o il restauro di materiali abbandonati o alienati, con un’idea di sostenibilità che diventa stile di vita e modo di pensare. In poche parole, chiunque può portare una propria suppellettile, più o meno datata, e decidere insieme alle restauratrici quale tecnica utilizzare per rinnovarla e per renderla più personale, più accattivante, più irresistibile alla vista ma, soprattutto, al cuore.

Un ulteriore spazio del laboratorio è dedicato alle esposizioni: è possibile infatti prenotarlo settimanalmente per allestimenti di mostre fotografiche o pittoriche, o di qualunque altra natura. La fantasia non ha limiti né confini: dà sollievo all’animo sapere che esiste un’autentica oasi di tranquillità e di fuga, seppur solo spirituale, dall’era tecnologica e “s-connessa” in cui viviamo.

Tra le interessanti attività, spicca senz’altro il Cabaret Voltaire: un vero e proprio salottino culturale in cui Vittorio Rossi, fotografo con esperienza pluridecennale alle spalle, membro del Circolo Fotografico Veronese e soprattutto grande appassionato del settore, racconta con competenza ed entusiasmo i temi più importanti del poliedrico mondo della fotografia.

Si parla di movimenti d’avanguardia e di artisti, del loro vissuto, dell’affascinante contesto culturale in cui erano immersi mentre giravano le città del mondo in cerca dello “scatto perfetto”. Passano di mano in mano i libri cartonati su cui è possibile vedere da vicino ciò di cui si sta parlando: retrospettive in bianco e nero o a colori dei grandi nomi che hanno fatto la storia – Henri Cartier Bresson, Man Ray, Sebastiao Salgado solo per citarne alcuni. Qualcuno prende appunti su un notes, qualcun altro annuisce, tra l’incantato e il critico: l’atmosfera è tesa all’ascolto e ha il pregio di riuscire a creare, alla fine dell’incontro, confronti e discussioni sul tema della serata.

Un’occasione davvero imperdibile per trascorrere un momento all’insegna dell’arte e della cultura, un appuntamento che non può mancare nell’agenda di chi vuole dare una risposta di spessore al consueto interrogativo… “Che si fa stasera?”.

La Scheda

Laboratorio delle Armonie: Dove e Quando?

Vicolo lo S. Procolo 1/c, Verona

Apertura dal martedì al sabato 9.30 – 12.30  / 15.00 – 19.00 (e tutte le domeniche di eventi)