Il Caleidoscopio: Botero, rotondità pittoriche in mostra a Palazzo Forti

L’Arena Museo Opera, con la consueta cura, ha allestito una nutrita retrospettiva del grande pittore colombiano: ultimo mese per aggirarsi tra le elegantissime sale che accolgono decine di tele provenienti dalle collezioni di tutto il mondo.

Le opere sono divise per area tematica: ritratti, nature morte, nudi… Il visitatore può infatti immergersi con coerenza in un microcosmo fatto di colori sgargianti e – autentica cifra stilistica dell’artista, riconoscibile in ogni parte del globo – di figure rotonde, così massicce ed imponenti.

Con occhio rigorosamente libero da pregiudizi, l’arte di Botero è apprezzabile ad ogni livello di lettura: il gusto del bello è appagato dalle tinte vivaci, dalla sensualità delle forme, ma anche dalla staticità fiabesca dei protagonisti, dalla curiosità intellettuale che traspare dalle scelte pittoriche. In più di un’opera si possono apprezzare il rispetto per le sue origini sudamericane e l’omaggio alla classicità dei Maestri che lo hanno preceduto.

Ha viaggiato e abitato in molti luoghi tra Oriente e Occidente, ma niente ha scalfito negli anni la passione per il Sud America: è la culla che lo ha visto crescere, sua fonte di ispirazione primaria. Nei quadri ambientati nei luoghi dell’infanzia si percepisce una sorta di infinita nostalgia che langue per un mondo ormai lontano: vivo negli occhi dei personaggi, nei loro gesti quotidiani appartenenti a tradizioni smarrite, ma solo vagheggiato dalle pennellate sulla tela. La vivacità dei colori, compatti e fluidi, accende però un barlume di speranza in chi guarda, ci avvicina a uomini e donne con cui ci sentiamo improvvisamente solidali.

Per Botero, talento e passione per l’arte vanno sostenuti dalla conoscenza della tecnica e dalla ferrea disciplina nello studio dei capisaldi del passato: in più di un dipinto egli omaggia capolavori come la Monna Lisa di Leonardo, o il Ritratto dei Coniugi Arnolfini di Van Eyck. Queste non sono copie fine a se stesse, ma personalizzazioni, frutto di una certosina ricerca di sé, di un lavorio interiore che conduce infine a una convinzione profonda e sincera nel dipingere. Di sé, ama dire che non riuscirebbe a immaginare una vita senza l’Arte, fonte inesauribile a cui attingere, e ogni quadro è un anelito a questa forte convinzione.

Nelle sale dedicate ai temi della Politica e della Religione, è interessante notare il suo approccio intellettuale: non denuncia sociale o critica ai costumi, ma una grande umanità nel rappresentare personaggi di diverso rango, alle prese con le loro incombenze, credenze, debolezze. Muovendosi tra sacro e profano, terreno e ultraterreno, si rivela un abile narratore indipendente, in grado di trattare ogni sfaccettatura con rispetto ma anche con sottile ironia, insegnandoci che il sorriso è una delle tante reazioni possibili… forse la migliore.

Insomma, passeggiare per la città e sapere di avere a portata di sguardo una mostra così ricca di spunti non è da poco: avrà tutto un altro sapore poi, perdersi nei dedali delle nostre splendide vie veronesi con negli occhi le sfumature vivide, le atmosfere oniriche, le favole senza tempo di un autore contemporaneo tutto da scoprire.

La Scheda

Dove:

AMO Arena Museo Opera Palazzo Forti – Via Achille Forti 1 – Verona

www.mostrabotero.com

Quando:

– fino al 25 febbraio 2018

– lunedì dalle 14.30 alle 19.30

  dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30

Prezzi:

– intero € 14,00 (audioguida inclusa)

– ridotto € 12,00 (audioguida inclusa) – 65 anni compiuti (con documento); bambini dagli 11 ai 18 anni; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); giornalisti non accreditati con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); militari di leva; appartenenti alle forze dell’ordine, portatori di handicap; possessori Verona card, possessori coupon Qui! Cultura, possessori tessera AreAArte card, soci Idea Verona e Associazione Verona Lirica.