“Il calcio è uno solo, non conta la categoria”. Presentazione ufficiale per Maicon in sala consigliare a Sona

“A Sona ho già trovato un gruppo di amici, sono contento di essere venuto qui”. Con queste parole il grande campione brasiliano Maicon ha chiuso il suo intervento nella presentazione ufficiale alla stampa organizzata oggi dalla società del Sona Calcio e dal Comune.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il Sindaco Mazzi. “Quando si diventa sindaco – esordisce – non si ha certo lo scenario delle tante cose che ti possono accadere. Ma questa, la presentazione di un calciatore di fama mondiale, è sicuramente l’ultima che non mi sarei aspettata. Quando è cominciata a circolare la notizia del possibile arrivo di Maicon qui a Sona faticavo a crederci. Ed invece eccoci qui. Subito evidente è stato l’enorme impatto mediatico di questa operazione, Sona è diventata una delle ricerche più effettuate su Google da parte di tifosi di tutta Italia. Quello di Maicon costituisce già un ritorno di immgine importante per il territorio, quasi un investimento in promozione turistica”.

Maicon, classe 1981, vanta un palmares incredibile. Oltre ad aver giocato per molti anni con la mitica casacca verdeoro del Brasile, ha vestito la maglia di società come Manchester City, Roma ed Inter. Con la quale è stato uno dei protagonisti del triplete che nella stagione 2009-2010 ha visto la squadra milanese assicurarsi scudetto, coppa Italia e Champion League agli ordini del mitico mister Mourinho.

Dopo Mazzi il microfono, ben coordinato dalla portavoce del sindaco Silvia Bevilacqua che moderava l’evento, passa al presidente del Sona Calcio Paolo Pradella.

“L’arrivo di Maicon ci ha veramente cambiato la quotidianità – indica Pradella -. Per noi è cambiato tutto, è un grande onore avere in squadra un giocatore di questa levatura. Stiamo anche imparando a convivere con televisioni e giornalisti – aggiunge sorridendo il presidente del Sona -. Io penso di aver trovato un nuovo amico, Maicon è già diventato un amico nostro e del territorio di Sona”.

La parola va poi al vero protagonista della presentazione, Maicon Douglas Sisenando, che ha fatto il suo esordio in campionato domenica scorsa.

“La scelta di tornare in Italia – ha spiegato il brasiliano – l’ho fatta anche spinto dei miei figli. Sono quindi molto contento di avere accettato la proposta del Sona. In Italia mi trovo bene, so che qui gli appassionati di calcio mi amano, al di là delle maglie che ho indossato”.

Alla domanda su cosa significhi passare dalla serie A, dalla nazionale brasiliana alla serie D del Sona, Maicon risponde con un sorriso che ben si intuisce dietro la mascherina. “Il calcio è solo uno, veramente non conta la categoria. Quello che ha detto prima il presidente è vero, subito ho avvertito che qui c’è un bello spirito, la società del Sona è proprio una grande famiglia”.

“Mi sento di ringraziare la società del Sona che ha creduto da subito in questa che si presentava all’inizio come una vera scommessa – aggiunge il consulente del presidente Pradella Claudio Ferrarese, il vero artefice di questa clamorosa operazione -. Maicon lo avete sentito, ha voglia di mettersi in gioco, ha spirito e passione. Una passione che sta contagiando tutti i compagni di squadra. Ce lo godiamo e vogliamo portare il Sona più in alto possibile, anche se per noi quest’anno l’obbiettivo fondamentale rimane quello di mantenere la categoria”.

Alla domanda rivolta quindi a mister Tommasoni se pensa di utilizzare Maicon in un ruolo più offensivo di quello che gli è tradizionale, la risposta è decisa: “Non lo escludo a priori, ma so anche perfettamente che quando avrà i 90 minuti nelle gambe sarà fondamentale nel suo ruolo classico. Nel calcio moderno il suo è uno dei ruoli più importanti. Può assicurarci una spinta straordinaria”.

Microfono anche all’assessore allo sport Dalla Valentina, che ci tiene a sottolineare l’aspetto umano di questo campione. “Appena si incontra Maicon si ha subito l’idea che si tratta, nonostante l’incredibile carriera, di un ragazzo umile, con una passione che va oltre la categoria. E questo è un insegnamento per tutti i ragazzi che fanno sport a Sona, un esempio per i più giovani. Ecco, quello che spero è che riusciremo a fargli portare questo messaggio ai giovani sportivi di tutto il Comune”.

In chiusura, prima delle foto di rito del nostro Mario Pachera, il Sindaco Mazzi ha consegnato a Maicon alcuni segni come gesto di accoglienza a Sona, tra i quali il gagliardetto del Comune, alcuni vini di cantine locali e pure il terzo volume del Baco sulla storia del nostro territorio, che abbiamo da poco dato alle stampe. Da Maicon e dal Sona sono arrivati al Sindaco e al Comune come dono due maglie autografate dal campione.

Tra coloro che a fine incontro hanno salutato Maicon anche l’ex Sindaco di Sona, e attuale consigliare comunale di minoranza, Flavio Bonometti. Che certo non ha mai fatto mistero delle sue simpatie interiste.

Un bell’appuntamento di sport, che come auspicato dall’assessore Dalla Valentina, speriamo possa essere replicato con le società sportive del territorio. Sarebbe un’occasione irripetibile per confrontarsi con un atleta che ha saputo unire qualità sportive eccezionali, risultati mondiali ad uno spirito di disponibilità e di mettersi in gioco unico.