Il Bardolino della cantina Poggio delle Grazie premiato da Slowine

Una tappa presso la cantina Poggio delle Grazie dei fratelli Massimo e Stefano Brutti di Lugagnano è sempre d’obbligo: i colori dei vigneti e i profumi della cantina sono un aspetto culturale che permettono di immergersi sensorialmente nel nostro territorio.

Abbiamo già raccontato con un video una nostra esperienza presso la cantina, ma le immagini rendono solo in parte se non si conosce il sapore del loro vino.

Il Bardolino della cantina, già pluripremiato, è stato selezionato da Slowfood-Slowine come vino Gluck, cioè:

un vino “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.