Il Barbecue e altre stravaganti avventure: La ricetta delle uova strapazzate (e della vita sempre di corsa)

Ebbene sì, rieccoci qui! Ancora qualche giorno e sarà terminata anche questa estate. Dai, diciamoci la verità: anche senza sagre e feste e fiere e con i mercatini a distanza di sicurezza, ci siamo divertiti, non è vero? Siamo felici, allegri, spensierati? Dai che abbiamo ancora qualche giorno di sole e di vacanza!

O vi sentite, come dire… strapazzati?

Strapazzati!? Ma, vivaddio, non è il caso! Non avete usato zanzarella? 12 ore di protezione dalla zanzara tigre? No!? Mi spiace, ma non deprimetevi per così poco! In fondo, una zanzara punge per campare. Avete preso “Energya” a base di papaya, magnesio e potassio? Si!? E ancora vi sentite strapazzati?

Come dite? Vi fanno male le articolazioni… non sarà l’età? Non sarà che un altro anno è passato e voi volete far finta di niente mentre le vostre ginocchia vi suggeriscono di riposare e di starvene tranquilli con la copertina sulle ginocchia? Ma dai! Prendete un Brufen, spalmatevi Lasonil, usate Voltafast! E che diamine!

Bisogna vivere al massimo, non essere depressi o, peggio ancora, sentirsi strapazzati! Bisogna essere al 100% e anche al 101% perché la vita scappa! Via i musi lunghi! Usate Multicentrum! Con tutte le vitamine del mondo! Vi siete accorti che oggi non basta più una vita normale? Correre, correre, corrrrrrere… e se sei una casalinga col marito dallo spirito impiegatizio e i figli da portare a scuola corri anche di più!

Non ci si ferma! Mai! Quante cose dobbiamo fare nel mentre la terra gira stancamente attorno al suo sole! Ridere, giocare, divertirsi, sudare, saltare, guardare, mangiare, bere, ballare… aperitivarsi… se metti Infasil più sudi e più stai fresco! Ecco, appunto! Stai fresco… Fermarsi e pensare, no! Mi raccomando, c’è il fondato rischio di deprimersi ancora di più! E non c’è nulla di peggio di un depresso strapazzato!!

Quanti siete? 2, 3, 4… non ha importanza! Prendete due uova per ogni persona, rompete e buttate via il guscio conservando la parte interna. Rompendo l’uovo troverete una parte biancastra, semi trasparente, e una parte sui toni del giallo; non preoccupatevi: è la natura che ha previsto questa specifica conformazione delle uova.

Quando rompete le uova, sia che provengano da galline allevate in trincea che da galline starnazzanti sull’aia (che, tanto, analisi alla mano, sono perfettamente identiche!), abbiate cura di depositarne il contenuto in una ciotola sufficientemente capiente. Fatto? Bene, dai! Su col morale che è quasi fatta!

Mettete una pentola anti aderente sul fornello con un po’ di olio o un po’ di burro (quello che vi piace di più, se vi piacciono entrambi metteteli entrambi) e mentre la pentola si riscalda e sentite già che le energie cominciano a rimontarvi nel corpo e nello spirito, strapazzate le uova con una forchetta, aggiungendo sale e pepe.

Quando le uova saranno state strapazzate al punto giusto, come lo è un contribuente onesto che paga tutte le sue tasse o un volontario che vorrebbe fare semplicemente il volontario senza rischiare di prendersi una denuncia ad ogni piè sospinto o un Sindaco in tempi di coronavirus e di allarmi idrogeologici, aggiungete un po’ di latte o un po’ di panna.

Strapazzate l’insieme ancora un secondo e poi giù nella padella! Tre-quattro minuti di cottura e avrete un piatto squisito, che potrete accompagnare con il bacon o con delle verdure o con un formaggio saporito o con quello che più gradite!

E ricordate: strapazzarsi in due è sempre meglio che strapazzarsi da soli, e via la tristezza! Correre, correre, corrrrrrere….