I tanti giovani che si sono candidati a Sona: una ricchezza ed una speranza

Navigando su facebook negli scorsi giorni mi è capitato di leggere il post di un ragazzo che si dichiara soddisfatto della numerosa presenza di giovani candidati alle amministrative di Sona e che incita i giovani a darsi una svegliata.

Esprimo anche io la mia opinione in merito che, forse, non è molto interessante ma che è di certo molto diffusa. Siamo quelli come pecore nel gregge, ci viviamo in mezzo e ci muoviamo con il gruppo. Beliamo con indignazione sulle tasse troppo alte, sui tagli alla sanità o all’istruzione, sulla corruzione, sugli sprechi ma non usciamo mai dal recinto. Continuiamo a seguire il pastore tedesco che ci abbaia la direzione da prendere e a testa bassa, magari anche spingendoci, rientriamo all’ovile e restiamo lì a pagare le tasse, ad attendere quasi un anno per un esame clinico, a mandare i nostri figli in scuole carenti, a subire ingiustizie, a guardare tanti di quelli che ci amministrano da Roma sfrecciare sulle auto blu verso le loro ville.   

Siamo quelli che parlano di politica solo se costretti e sono troppo pigri e sfiduciati per prendere posizione. Siamo quelli che forse non hanno un’ideologia politica ben precisa ma non ne restano completamente fuori, si aggiornano ascoltando più fonti e approfondiscono in autonomia gli argomenti. Siamo comunque quelli statici, che ascoltano ma non parlano, che guardano ma non si muovono. Siamo quelli non troppo vecchi per agire ma neppure così giovani per credere ancora in un principio con passione.

Ecco è proprio la passione che ci manca, quella voglia di spenderci per arrivare all’obiettivo, quella fiducia nel futuro che solo i giovani hanno. Nonostante il triste terreno che noi pecore li abbiamo lasciato, ormai così brucato che l’erba stenta a ricrescere, ci sono tanti giovani agnelli che saltano fuori dal recinto e si fanno coraggiosamente avanti.

Ci sono tantissimi giovani, tra i diciotto e i trent’anni, che si sono candidati alle amministrative di Sona in tutte le liste, come non era mai successo prima. Ci hanno messo la faccia e si impegnano per il loro e per il nostro futuro senza mezze misure. Dal mio punto di vista statico ho molta fiducia in chi ha voglia di agire ma non è ancora stato fagocitato dal sistema perché il loro futuro è anche il nostro e indipendentemente dal simbolo che rappresentano meritano di essere ascoltati e apprezzati.

La loro numerosa presenza nel panorama politico è di certo il simbolo di una svolta e io li guardo con stupore e ammirazione sperando che la loro scintilla non si faccia spegnere da chi del suo ruolo politico ne ha fatto un titolo nobiliare e non una missione.