I Sindaci del territorio: “Ecco come rivalorizzare l’Ospedale di Bussolengo”

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Lo scorso 28 febbraio si è tenuto nel teatro parrocchiale di Bussolengo una serata con gli Amministratori del territorio per capire quali spazi ci siano per rilanciare l’Ospedale Orlandi. Al tavolo dei relatori, il primo cittadino di Bussolengo Paola Boscaini, il consigliere regionale del Partito Democratico Franco Bonfante; il Sindaco di Sona Gianluigi Mazzi, il Sindaco di Pastrengo, Mario Rizzi, di Lazise Luca Sebastiano e l’assessore al turismo di Costermano, Stefano Passarini (nella foto). Veri assenti della serata l’Assessore Regionale alla sanità Coletto e il Direttore dell’area sanità e sociale della Regione Mantoan.

 

Ad introdurre la serata, davanti ad un pubblico numeroso e molto partecipe, il Sindaco di Bussolengo. “Le schede regionali prevedono un drastico ridimensionamento per l’Orlandi, che soffre la concorrenza e la vicinanza di Borgo Trento, di Peschiera e di Negrar. Con il documento, condiviso dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 22 ed inviato in Regione, abbiamo cercato di essere propositivi, andando oltre la logica di campanile. È tuttavia evidente che negli ultimi anni qui si è continuato a investire denaro pubblico. Investimenti che, alla luce dei contenuti delle schede, verrebbero vanificati. È altrettanto evidente che questa è un’area particolare, d’estate serve un bacino di 11 milioni di persone tra residenti e turisti. Proponiamo quindi di aprire un tavolo di confronto tra Comuni, Regione ed Ulss per rivedere le previsioni regionali e implementare la dotazione di servizi del nostro ospedale”.

 

Il primo cittadino di Bussolengo ha poi spiegato quali siano i punti del documento: il mantenimento delle specialità e dei primariati previsti nelle schede, che non devono essere oggetto di trattativa; il riposizionamento della chirurgia da trasformare in day surgery, per praticare piccoli interventi ambulatoriali su prenotazione, anche con l’utilizzo di tecnologie avanzate; il potenziamento del centro diagnostico con ambulatori di specialisti, servizi di radiologia d’eccellenza e laboratorio analisi.

 

Nel documento inviato in Regione i Sindaci chiedono inoltre di sviluppare la vocazione riabilitativa dell’ospedale, con aumento della dotazione dei letti e la realizzazione di una piscina riabilitativa, in maniera da poter lavorare in collaborazione con il polo chirurgico di Borgo Trento. Per la conferenza dei Sindaci l’ospedale di Bussolengo dovrebbe diventare struttura di coordinamento per tutta l’Ulss 22 della medicina integrata e si dovrebbe anche attivare l’ospedale di comunità, che porterebbe indotto al territorio, sotto forma di servizi ai parenti che prestano assistenza.

 

Per la Regione, come si diceva, l’unico presente alla serata era Bonfante del Pd, vicepresidente del consiglio veneto, all’opposizione. “La Regione ha un bilancio di 13 miliardi, 8,3 dei quali destinati alla sanità, che rappresenta il capitolo di spesa più importante per stipendi, ristrutturazione di immobili, acquisto di macchinari. Volendo, le risorse per garantire un futuro all’Orlandi si trovano – ha spiegato Bonfante – la struttura c’è già. Molto dipenderà dalla capacità di mobilitazione della gente attorno alla questione”.

 

Sempre Bonfante ha dichiarato che “se il progetto andasse in porto, Bussolengo potrebbe anche avere un ruolo importante, tenendo conto della futura suddivisione della provincia in due sole Ulss lungo la direttrice nord-sud, come prevede la nostra proposta di legge del Pd, alla quale si affianca un altro progetto legislativo di Fi”.

 

Sul tema caldo del reparto maternità il Sindaco di Bussolengo ha spiegato di sperare ancora in un ripensamento della Regione. “È vero che Borgo Trento con il suo centro d’eccellenza per mamma e bambino è vicino, ma i tecnici della Regione – ha dichiarato la Boscaini – non sono ancora riusciti a spiegare perché si vuole chiudere Bussolengo con oltre mille parti all’anno e un reparto di neonatologia a supporto, piuttosto che Peschiera che conta 6-700 nascite e non vanta altri servizi per i neonati”.