“I Negozi all’ombra del Campanile di Sona”, un esempio di imprenditoria che lavora (gratuitamente) per il sociale

Da un po’ di tempo chi capita a Sona sente spesso parlare di un gruppo di commercianti che ha deciso di dedicare anche il proprio tempo libero, dopo la chiusura delle serrande, alla comunità: si tratta del gruppo “I negozi all’ombra del campanile”.

L’Associazione è nata ufficialmente il 28 febbraio 2018, anche se in maniera informale era già qualche tempo che operava, ed è costituita dai principali commercianti di Sona (all’incirca venti persone, tra bottegai, negozianti, liberi professionisti).

“Ci piace definirci un centro commerciale a cielo apertospiega Antonio Massagrande, proprietario della macelleria Massagrande e Presidente dell’Associazione -. Il nostro scopo non è politico: abbiamo scelto di unirci per farci forza a livello umano e professionale, rispondendo ai bisogni della comunità e alle persone che vengono dall’esterno, affinché il nostro territorio possa essere valorizzato non solo per i suoi abitanti, ma anche per il turismo”.

I Negozi all’Ombra del Campanile si pongono come obiettivo di “promuovere gli esercizi commerciali e le attività professionali operanti nella frazione di Sona, organizzando attività ludiche e ricreative, senza scopo di lucro, che promuovano anche il territorio di detta frazione”, come recita l’articolo 3 dell’Atto Costitutivo, e si fondano su principi molto chiari, come l’assenza di fini di lucro e la gratuità delle cariche associative.

Sebbene abbiano solo recentemente formalizzato la propria opera, “I Negozi all’Ombra del Campanile”, come si diceva, sono noti da anni sul territorio: non come associazione, ma come persone. Persone sempre presenti nella comunità, che spendono le proprie capacità umane e imprenditoriali per valorizzare ogni aspetto di Sona.

Li ho incontrati in occasione della risottata della scorsa primavera, offerta dall’associazione a tutta la comunità in piazza all’uscita dalla messa. Per loro è importante far sentire la propria presenza come commercianti e come membri della comunità: la maggior parte viene da fuori, ma vuole sentirsi parte attiva del territorio.

A solo un mese di distanza, li abbiamo ritrovati dietro alle griglie dell’evento “Pasquetta a San Quirico”, nella splendida location del Parco Fasoli a Sona. L’evento ha visto la partecipazione di moltissime persone provenienti dalla frazione e non solo: oltre alla classica grigliata, preparata dagli organizzatori, la giornata è stata condita con tornei sportivi, in collaborazione con le associazioni del territorio, lotteria e beer-pong.

Con i fondi ricavati dagli eventi, I Negozi all’Ombra del Campanile promuovono iniziative per il bene della comunità: quest’anno, come gli altri anni, il ricavato della Pasquetta verrà investito nelle luminarie natalizie per addobbare l’albero al centro della piazza di Sona.

Ma l’associazione non si ferma qui: ha altri progetti come ad esempio costruire un circuito di fidelizzazione tramite apposita Fidelity Card per promuovere l’acquisto locale, affinché il cliente abbia una garanzia in più rispetto alla qualità dei prodotti, per di più a km 0, e allo stesso tempo favorisca il commercio all’interno del suo territorio. E sicuramente in futuro saprà sfoderare nuove idee, a beneficio di tutta la comunità in termini umani, imprenditoriali, economici, turistici, sociali.

Questa associazione è un esempio di come, oggi più che mai, è fondamentale che i membri di un territorio uniscano idee, progetti, fondi per poter divenire agenti di cambiamento e dirsi finalmente comunità.

La capacità imprenditoriale dei suoi associati non è da considerarsi maliziosamente come un sintomo di finalità di lucro: al contrario, considerati i tempi difficili per l’associazionismo, in un’epoca in cui predomina l’individualismo consumistico, è necessario che chi vuole fare del bene per il proprio territorio riesca a unire un atteggiamento profit a una mentalità no-profit, per coinvolgere maggiormente le persone e per mostrare nuove opportunità e risorse.

Glenda Orlandi

About Glenda Orlandi

Classe 1988, tre lauree, in cinema, servizio sociale e scienze pedagogiche. Ha lavorato per due anni al progetto ABC del Comune di Sona. Attualmente lavora come assistente sociale in una comunità terapeutica per le tossicodipendenze in provincia di Brescia, ma un pezzo del suo cuore è rimasto a Sona e alla sua comunità.

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