I muri di Palazzolo

Aprile 2011. E’ stato costruito ex novo ed in cemento armato il tratto di muro di sostegno prospiciente Via Bellevie di proprietà dei fratelli Manzati, che rischiava di crollare dopo le piogge eccezionali dell’anno scorso. Visto il pericolo di caduta del muro sulla via pubblica il sindaco Gualtiero Mazzi aveva emesso un’ordinanza di ripristino.

 

E’ in corso di costruzione il tratto di muro del brolo Fiorini crollato sul sentiero detto della Diana, la notte del sei dicembre scorso e che aveva provocato la caduta di un cipresso sulla linea elettrica da 20.000 volt. Viene costruito in cemento armato e rivestito di sassi morenici per accompagnare il muro esistente. A destra ed a sinistra del tratto di muro crollato erano state fin da subito infissi dei tiranti in acciaio per ancorare al terreno i due lati di muro rimasti pericolanti.

 

Il Comune, per scongiurare il pericolo di altri crolli aveva chiesto alla proprietaria dott.ssa Clara Fiorini vedova Recchi, di effettuare una perizia per verificare il tratto di muro dello stesso brolo adiacente la Via Cav. Girelli. La perizia è stata effettuata dall’ing. Loris Binosi ed esclude pericoli imminenti. Il brolo Fiorini è l’unico rimasto integro a Palazzolo e comprende la villa veneta costruita nel tardo settecento, il giardino, i cortili, le case rurali e gli annessi rustici, il vigneto, l’oliveto, il parco con i cipressi.

 

Le vie di Palazzolo erano un tempo delimitate dai muri in sasso morenico delle corti e dei broli esistenti che recingevano le proprietà: “el brol de Racasi”, “el brol de Casèla”, “el brol de la Giulia”, “el brol de Zardini” “el brol dei Portegoni”, “el brol del Lussio”, “i broleti del prete” e vari broli dei Fiorini e degli Ambrosi. Ma in gran parte i muri sono stati abbattuti per l’allargamento delle strade e la costruzione delle case e sono rimasti solo dei piccoli tratti.