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Ad inizio dicembre per la prima volta si è pensato di proporre a tutti i lettori del Baco un sondaggio relativo alle letture preferite del 2020, un anno in cui le restrizioni hanno fatto apprezzare a qualcuno in più la compagnia dei libri.

Il questionario ha evidenziato come il lockdown – e più in generale tutto il periodo dell’emergenza sanitaria – abbiano permesso a quasi il 65% degli intervistati di dedicare più tempo alla lettura.

Il numero di libri letti nel 2020 per il 28% varia da un minimo di cinque ad un massimo di dieci libri, mentre il 25% ha letto tra i dieci e i quindici libri. Un 11% dei lettori ha letto più di trenta libri.

Per i lettori del Baco che hanno risposto al sondaggio il libro più bello del 2020 è “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valerie Perrin, seguito da “Il treno dei bambini” di Viola Ardone e “Fiore di roccia” di Ilaria Tuti.

Anche questa rubrica, come ogni anno, pubblica la classifica dei migliori titoli del 2020, alcuni dei quali coincidono con le preferenze espresse dai lettori nel questionario.

1. “Fiore di roccia” di Ilaria Tuti dà visibilità alla vicenda poco nota delle Portatrici carniche, donne che durante il primo conflitto mondiale si sacrificarono per aiutare i soldati al fronte, caricando le loro gerle di munizioni e beni di prima necessità e raggiungendo a piedi il fronte, lungo sentieri ripidi di montagna, dove combattevano i loro uomini nei reparti alpini.

2. “La città dei vivi” di Nicola Lagioia può considerarsi uno dei libri più potenti usciti quest’anno, in quanto ricostruisce uno dei delitti più efferati degli ultimi tempi, cioè quello di Luca Varani, avvenuto nel 2016 a Roma per mano di Manuel Foffo e Marco Prato. L’omicidio scosse profondamente l’opinione pubblica perché apparentemente senza movente, in una città allo sbando, dove si mostrano i lati più oscuri della natura umana.

3. “Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli ha vinto il Premio Strega Giovani, raccontando una storia di grande sofferenza, che ha a che fare con un ragazzo di vent’anni, incapace di non sentire su di sé tutto il peso del mondo, schiacciato da un profondo disagio interiore,il quale finisce per essere ricoverato in un reparto di psichiatria in regime di TSO, cioè di “trattamento sanitario obbligatorio”. Dalla disperazione si passa però alla speranza, attraverso un racconto sincero della fragilità umana, che non è un limite ma un’opportunità di conoscere veramente noi stessi.

4. “La strada di casa” di Kent Haruf è ambientato a Holt, cittadina sonnacchiosa del Colorado, dove Jack Burdett ricompare improvvisamente a bordo della sua Cadillac rossa dopo otto anni di assenza, durante i quali la polizia non ha mai smesso di cercarlo. Perché tornare nella città dove non è il benvenuto, dove ha tradito la fiducia di tutti i residenti? Il romanzo parte da questo interrogativo e racconta le ragioni e le conseguenze di questo ritorno attraverso una storia amara, che ha al centro il tema della giustizia.

5. “Dante” di Alessandro Barbero è una straordinaria biografia scritta da uno degli storici più amati, il quale si concentra non tanto sulla grandezza letteraria del Sommo Poeta ma sul suo essere un uomo del Medioevo, profondamente inserito nella realtà del suo tempo. Le fonti su cui si basa la ricostruzione storica mostrano il lato umano dell’autore della Divina Commedia, dipingendolo come un giovane innamorato, un soldato che partecipa alle battaglie, un politico che fa carriera a Firenze e un esule, dato che viene cacciato dalla città di cui era stato priore, senza più farvi ritorno, ma venendo ospitato da vari signori italiani, tra cui gli Scaligeri a Verona.

6. “Il colibrì” di Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega, narra la storia di Marco Carrera, un oculista che vede presentarsi nel suo studio lo psicologo di sua moglie con delle notizie tanto sorprendenti quanto dolorose. Eppure lui, come un colibrì, che ha la straordinaria capacità di rimanere sospeso per aria per un tempo notevole, prova a conservare disperatamente un equilibrio di fronte alle avversità.

7. “Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo” di Charlie Mackesy è un libro per grandi e piccini, deliziosamente illustrato, che racconta l’amicizia tra un bambino curioso, una talpa golosa, una volpe guardinga e un cavallo saggio e gentile. I quattro insieme esplorano il mondo, dimostrando che anche se la vita non è perfetta e a volte fa paura, si può sempre essere gentili, illuminandola di bellezza.