I cento anni di Rosa Veronesi in Peroni, originaria di San Giorgio in Salici

Il 20 luglio scorso ha compiuto 100 anni la signora Rosa Veronesi, vedova Peroni, originaria di San Giorgio in Salici.

Un secolo di vita è un traguardo importante che bisogna assolutamente festeggiare e un’occasione per ringraziare e onorare queste persone che sono parte fondante della nostra storia, delle nostre radici.

La signora Rosa vive da qualche anno nell’accogliente Casa di riposo “Campostrini” di Sommacampagna. Nonostante le restrizioni per la persistente pandemia e con le dovute precauzioni, siamo stati ospiti nel cortiletto esterno dell’istituto per incontrare e far sentire la vicinanza nostra e della comunità di San Giorgio alla speciale festeggiata.

La signora Rosa è costretta a trascorrere le sue ore sulla sedia a rotelle; il suo corpo è minuto, sulla pelle porta i segni del tanto tempo che gli è corso accanto.

È apparsa sorpresa nel vedere il sindaco di Sona Mazzi con tanto di fascia tricolore e il parroco di San Giorgio in Salici Mortaro con la stola per benedire, la nuora, il nipote, qualche parente e altre persone; tutti attorno a lei con mille attenzioni, per vederla, per salutarla, per fare gli auguri.

La festeggiata è di poche parole, ma la sua viva presenza ci fa ricordare tutti quegli anni passati nella sua casa al Montazzo di San Rocco accanto al suo Bepi e al figlio Emilio con la sua famiglia, il duro lavoro nei campi e poi tutte le angustie della vita tra cui la scomparsa prematura di un nipote. Si riconoscono scolpiti anche nel corpo i segni esteriori della fatica e del dolore, ma portati con compostezza e serenità.

Certamente la targa offerta dal Comune a questa longeva cittadina, gli auguri personali del sindaco e quelli dell’assessore Catalano letti dal consigliere Moletta, il grande mazzo di fiori e la presenza di tante persone intorno a lei l’hanno fatta sentire importante, anche se un po’ spaesata, ma contenta in questo giorno particolare. La torta, d’obbligo in queste circostanze, gustata insieme ad un’altra ospite dell’istituto “Campostrini”, che di anni ne ha compiuti 104, ha completato la festa e il pomeriggio.

Prima di salutarla e lasciarla, l’ho guardata bene: era assorta nei suoi pensieri, stringeva forte i fiori, il suo sguardo dolce e rivolto verso l’alto; ho voluto immaginare che pensasse ai suoi cari e a tutti quelli che l’hanno accompagnata in questo cammino e che non sono qui con lei ora perché hanno finito prima di lei la sabbia del tempo.

Un ringraziamento doveroso va a Guerrino Bordignon – storica figura del volontariato sangiorgese – che, in accordo con la casa di riposo, ha allargato il momento di festa ai rappresentanti della comunità originaria di Rosa.