I 100 anni della nonna e il palloncino arrivato a San Giorgio dalla Svizzera

Cercherò di raccontarvi una storia, che in realtà somiglia più ad una favola, una di quelle che si raccontano ai bimbi per farli addormentare, di quelle con il lieto fine, carica di emozioni, sorpresa e forse un pizzico di magia, una fiaba a cui tuttora io stessa fatico a credere e di fronte alla quale sono rimasta senza parole mentre mi veniva narrata.

La mattina del 18 ottobre scorso Evelin Vicentini, una giovane madre e moglie residente a San Giorgio in Salici, si svegliò come tutti i giorni, fece colazione, preparò la figlia per la scuola, si vestì e uscì in giardino. Qui si accorse di un oggetto incastrato nel comignolo del tetto di casa sua. Incuriosita, si arrampicò sul tetto e scoprì che si trattava di un palloncino arancione.

Layout 1Il palloncino si ostinava a rimanere impigliato, così Evelin tirò più forte e vide che all’estremità di  un nastro bianco vi era una cartolina che, da una parte, ritraeva una signora piuttosto anziana e dall’altra era stampato un nome e un indirizzo.

Decise che doveva assolutamente indagare a riguardo così prese il suo computer, si sistemò sulla scrivania e iniziò la sua ricerca… La prima cosa che le venne in mente di fare fu digitare sul motore di ricerca il nome della signora. Tra i primi risultati si aprì ad Evelin un articolo risalente al 2004  che riportava i festeggiamenti presso la casa di riposo di Mies (Svizzera) per i 90 anni raggiunti da una certa Madame Anne-Marie Decurnex. Allegata vi era anche un foto che Evelin confrontò immediatamente con quella della cartolina: anche se con qualche ruga in più e i segni sul viso degli anni che passano, la somiglianza era palese oltre al fatto che il nome coincideva perfettamente.

Non c’erano dubbi: doveva per forza trattarsi della stessa persona!

Ancora non convinta e con qualche perplessità, Evelin scelse invece di contattare direttamente la casa di riposo per avere conferme sull’identità di questa signora. Rispolverò così il francese studiato anni prima e scrisse di getto una mail alla direttrice. Quest’ultima le rispose immediatamente: era incredula di come un semplice palloncino pieno di elio, liberato nel cielo il giorno prima per festeggiare i 100 anni della signora, fosse riuscito ad oltrepassare le Alpi e ad arrivare fino in Italia!

Era davvero molto contenta, tanto che invitò Evelin a scrivere gli auguri per Madame Decurnex e a rispedire in Svizzera il biglietto. Evelin non ci pensò due volte e inviò la cartolina alla legittima proprietaria augurandole i migliori auguri per il lieto evento. Nella foto a destra il  biglietto arrivato dalla Svizzera con il palloncino e gli auguri inviati da Evelin e Famiglia.

Quando ho incontrato Evelin, oltre a raccontarmi nel dettaglio tutta la vicenda, mi ha anche mostrato il palloncino che conserva gelosamente come ricordo di questa incredibile storia.

Se non fosse stato per la sorella, la quale ha incoraggiato Evelin ad informarci di tale avvenimento, forse ora nessuno di noi sarebbe a conoscenza di questa favola perché, lo ribadisco, a mio parere di questo si tratta. Una favola che mi fa sognare, che mi disarma, che mi lascia sbigottita, che mi dimostra come l’impossibile a volte sia possibile… basta crederci!

Giorgia Adami
Nata a Bussolengo il 4 aprile 1994, risiede a Lugagnano. Infermiera di Pronto Soccorso alla Clinica Pederzoli di Peschiera del Garda, collabora con Il Baco da Seta dalla primavera del 2013.