Hellas Verona – Chievo: che derby anche a Sona!

Sale anche nel nostro Comune la febbre calcistica per il derby di sabato tra Hellas Verona e Chievo.  Il primo confronto in serie A tra le due squadre andò in scena al Bentegodi la sera del 18 novembre 2001, davanti ad uno stradio strapieno, per l’undicesima giornata di campionato. Verona in quella occasione divenne la quinta città italiana, dopo Milano, Torino, Roma e Genova ad avere una stracittadina nel nostro massimo campionato.

 

Allora l’Hellas era guidato da Alberto Malesani e il Chievo da Luigi Delneri. Quel derby ebbe una gustosa e prestigiosa anteprima (finì addirittura su La Gazzetta dello Sport) proprio a Lugagnano dove, grazie all’invito dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Raffaele Tomelleri, i due allenatori tre giorni prima della partita si affrontarono nel centro parrocchiale in un bel confronto sui temi del calcio e dello sport davanti ad una vera folla di tifosi. In quell’occasione era presente anche il Baco, che pubblicò alcune pagine su quel vero evento per la frazione.

 

Per tornare alla partita, quel primo derby, preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli voluto personalmente dall’allora Sindaco di Verona Michela Sironi, vide al termine di 90 minuti tiratissimi, con numerosi colpi di scena, prevalere l’Hellas con il risultato di 3 a 2.

 

Quel clima di autentico evento si respira nuovamente in questi i giorni tra i tifosi del nostro Comune, e non mancano certo per le strade di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona le simpatiche prese in giro e gli sfottò scaramantici. Anche perché entrambe le tifoserie vantano sul territorio numerose presenze.

 

Forse l’iniziativa più simpatica in previsione del derby è quella del Calcio Club Hellas Verona di Mancalacqua che sabato mattina dalle ore 10.30 presso la sede al Bar “dalle Palpette” offre a tutti (anche ai tifosi del Chievo?) panini con crudo di Parma “offerti dal Sig. Modena” e passata di fagioli “preparata e offerta da Beniamino”. Il tutto sotto lo slogan “Forza Vecio Hellas”.

 

E poi tutti allo stadio (anche questa volta strapieno e ribollente di passione) e che, finalmente, la partita abbia inizio.