Hellas, che peccato! A Benevento un grande primo tempo non basta: finisce 3-1

Dopo la goleada contro l’Arezzo, il Verona cercava a Benevento quella continuità necessaria per dare ancora più valore al 5-0 del Bentegodi. Arriva invece una sconfitta per 3-1 che lascia parecchio amaro in bocca, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. Perché per almeno quarantacinque minuti l’Hellas gioca una buona partita, tiene in mano il gioco, crea le occasioni migliori e dà l’impressione di poter portare a casa l’intera posta.

Non era certamente una trasferta semplice. Il Benevento, tornato quest’anno in Serie B dopo tre stagioni in C, cercava ancora la prima vittoria in campionato e al Vigorito ha potuto contare sulla spinta di una curva caldissima e rumorosa. Dall’altra parte, però, anche il Verona ha avuto il suo sostegno: più di duecento tifosi gialloblù hanno affrontato la lunghissima trasferta fino in Campania per stare ancora una volta vicino alla squadra.

Baroni cambia qualcosa rispetto alla larga vittoria sull’Arezzo, passando al 4-3-3 e affidandosi dal primo minuto al rientrante Compagnon e a Iannoni. Sorprende invece vedere ancora inizialmente in panchina Tomas Suslov, soprattutto dopo l’impatto avuto contro l’Arezzo e le parole di fiducia spese nei suoi confronti dal tecnico durante la settimana.

Il Verona parte con personalità e prende progressivamente in mano la partita. I gialloblù giocano alti, mantengono il possesso e riescono a bloccare sul nascere quasi tutte le ripartenze del Benevento. Al 18’, però, sono i padroni di casa a trovare un vantaggio piuttosto fortunoso. Edmundsson salva prima su una pericolosa conclusione di Okereke deviando il pallone in angolo. Sul corner successivo Pierozzi colpisce di testa e trova proprio la sfortunata deviazione del capitano gialloblù, con il pallone che sbatte sul palo e termina in rete.

Il Verona non accusa il colpo e reagisce immediatamente. Passano appena sei minuti e Le Borgne inventa uno splendido pallone a scavalcare la difesa per Sarr, che controlla e lascia partire una conclusione potente sulla quale Vannucchi non può nulla. È il meritato 1-1 e da quel momento l’Hellas aumenta ulteriormente la pressione.

La squadra di Baroni continua a comandare il gioco e costruisce diverse occasioni per completare la rimonta. La più clamorosa capita a Zappa, ancora una volta servito splendidamente da Le Borgne. Il difensore supera anche Vannucchi, ma da posizione defilata conclude fuori di pochissimo a porta ormai sguarnita. Il Benevento fatica a ripartire e il Verona continua a giocare nella metà campo avversaria, senza però riuscire a trovare quel secondo gol che avrebbe meritato. Le Borgne e Sarr sono i migliori di un ottimo primo tempo gialloblù, che si chiude sull’1-1 lasciando più di qualche rimpianto.

Nella ripresa, però, il Verona sembra rientrare in campo con un altro passo. Baroni inserisce subito Kastanos, ma rispetto alla prima frazione i gialloblù appaiono più lenti e meno aggressivi. Il Benevento riesce a respirare maggiormente e la partita diventa più equilibrata, fino all’episodio che cambia completamente la serata.

Al 59’ Okereke prende palla lontano dalla porta, trova lo spazio e lascia partire una conclusione straordinaria da quasi trenta metri. Il pallone si infila all’incrocio senza lasciare possibilità a Leali. Una vera doccia gelata per il Verona, che questa volta accusa pesantemente il colpo.

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Il Benevento prende entusiasmo, mentre l’Hellas perde improvvisamente ritmo e sicurezza. Passano appena sei minuti e arriva anche il 3-1. Lamesta trova il gol che fa esplodere il Vigorito e mette la squadra di Baroni in una situazione difficilissima. Nel giro di pochi minuti il Verona passa così dall’essere pienamente dentro la partita al ritrovarsi sotto di due reti.

Baroni prova allora a cambiare ancora, inserendo Suslov e Harroui. Proprio lo slovacco, grande protagonista contro l’Arezzo e atteso dopo la sorprendente esclusione dall’undici iniziale, questa volta non riesce però a incidere. Tocca pochi palloni, appare nervoso e viene anche ammonito. Ben lontano, insomma, dal giocatore capace pochi giorni prima di cambiare volto alla partita del Bentegodi.

Il Verona impiega troppo tempo per riprendersi dall’uno-due del Benevento e soltanto nel finale prova a riaffacciarsi con maggiore convinzione dalle parti di Vannucchi. La reazione, però, arriva tardi e non produce occasioni sufficienti per riaprire davvero la gara. Il Benevento controlla il vantaggio fino al fischio finale e può festeggiare la prima vittoria dal ritorno in Serie B.

Per l’Hellas resta invece soprattutto il rammarico. Il 3-1 è un risultato pesante per una squadra che nel primo tempo aveva giocato meglio e costruito abbastanza per poter andare negli spogliatoi in vantaggio. Dopo la bella vittoria contro l’Arezzo, a Benevento arriva quindi un passo indietro e soprattutto un’occasione sprecata per dare continuità alla sterzata intravista al Bentegodi.

Con questa vittoria il Benevento aggancia proprio il Verona a quota 4 punti. Per l’Hellas l’occasione del riscatto arriverà già domenica 20 settembre al Bentegodi, in un derby contro il Vicenza che avrà inevitabilmente un sapore particolare.

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Alessandro Ceradini
Nato nel 1980 residente al Basson da generazioni, ragioniere diplomato all’Istituto Tecnico Commerciale Lorgna. Lavora al Consorzio di Bonifica Veronese. Adora la compagnia, la buona cucina, viaggiare e passare del tempo con i suoi cani. Oltre a scrivere, grazie alle patenti conseguite, realizza video ed immagini con l’uso di droni.